Auto del futuro, più sicure e connesse allo smartphone

Grazie alle nuove dotazioni tecnologiche, saranno più di 100 milioni le auto vendute nel 2018, con un giro d’affari di circa 40 miliardi di euro.

 

Gli smartphone si sono diffusi in maniera esponenziale nel corso degli ultimissimi anni. Questi dispositivi stanno pian piano rivoluzionando non solo il nostro approccio alla comunicazione, ma anche la vita di tutti i giorni grazie alle numerosissime app che ci agevolano nelle più disparate attività. Dal momento che si tratta di cellulari molto costosi le compagnie telefoniche hanno predisposto alcune offerte per rateizzarne il prezzo, confrontando le migliori tariffe abbinate ai cellulari possiamo individuare quella più adatta alle nostre abitudini di consumo.

 

Le auto del futuro saranno “connesse” con le tecnologie di ultima generazione. Lo dice l’ultimo studio del GSMA, associazione internazionale degli operatori di telefonia mobile GSM, realizzato dalla società di ricerca SBD. Oltre a rilanciare il settore automobilistico, l’integrazione con i cellulari contribuirà a migliorare l’esperienza di guida, assicurando una maggiore sicurezza sia in caso d’incidente che di furto.

 

Il GSM stima, in particolare, che le innovazioni tecnologiche produrranno un giro d’affari di 13 miliardi già dall’anno in corso e di ben 40 miliardi nel 2018. Come dei moderni smartphone device, i nuovi modelli di auto saranno dotati della tecnologia SIM, che aprirà tutta una serie di opportunità, dalla sicurezza alla mobilità. Sfruttando le potenzialità del GPS, gli automobilisti che avranno la fortuna di guidare queste vetture avveniristiche potranno ricevere servizi di infotainment e bollettini aggiornati in tempo reale sul traffico.

 

A spingere verso questa direzione è stata anche la Commissione europea, che ha deciso di rendere obbligatoria dall’ottobre 2015 l’introduzione di eCall, il sistema intelligente che consente di gestire chiamate d’emergenza in caso di incidente.

 

Le dotazioni tecnologiche avranno degli effetti positivi sull’intero settore automobilistico, stimolando le vendite, proprio a partire dai Paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina). Le previsioni del GSMA sono decisamente rosee e parlano di oltre 100 milioni di auto vendute nel 2018 (per dare meglio l’idea, circa il triplo rispetto a quelli attesi per quest’anno). Di queste il 35% sfrutterà le potenzialità della tecnologia mobile integrata, mentre il 9% avrà la possibilità di comunicare con il cellulare del conducente.

 

Fra i servizi che non mancheranno alla guida ci saranno contenuti d’infotainment (news, meteo, musica e social networks) – che potranno essere fruiti ovviamente senza dover staccare le mani dal volante – sistemi di navigazione, strumenti di diagnostica (una sorta di scatola nera del futuro) e di manutenzione a distanza (utili in caso di sinistri o malfunzionamenti al veicolo).

 

L’integrazione della tecnologia mobile nelle auto – ha detto Michael O’Hara, Direttore Marketing di GSMA – non comporterà solo salvare vite umane, ma consentirà anche di sviluppare tanti nuovi servizi fornendo una importante opportunità di guadagno per l’industria della telefonia mobile e quella automobilistica. Siamo nel mezzo di una rivoluzione, quella dell’auto connessa via wireless ed è fondamentale che i due settori lavorino insieme per garantire che questo mercato raggiunga il suo massimo potenziale di crescita”.

 

Francesco Tempesta

 

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