Imprese e cittadini sempre più attenti all'ambiente: il Salone della CSR è alle porte

Manca ormai poco al 1° ottobre, giorno in cui apre a Milano, all’Università Bocconi, il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Un evento che vedrà oltre 100 organizzazioni protagoniste con le loro storie di eccellenza ed il loro impegno per la responsabilità sociale. Due giorni di incontri ed oltre 60 eventi per promuovere il dialogo e la condivisione di esperienze.

Sarà Enel, partner istituzionale del Salone, ad aprire i lavori con il convegno “Enel, 10 anni di sostenibilità”, organizzato dall’azienda in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Enel. Sono previsti gli interventi di Andrea Sironi, Rettore Università Bocconi, Paolo Andrea Colombo, Presidente Enel, Nelmara Arbex, Global Reporting Initiative Chief Advisor for innovation in Reporting e Alessandro Laterza, Presidente Commissione Cultura di Confindustria. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro The Shared Value Debate: academic visions on Corporate Sustainability, curato dalla Fondazione Enel.

Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è il primo e più grande evento in Italia dedicato all’evoluzione della responsabilità d’impresa verso la Corporate Social Innovation. Sarà l’occasione per fare il punto sulla sostenibilità in tema di alimentazione, ambiente, casa, comunicazione, economia, lavoro, moda, salute. Temi fondamentali per le imprese e per i cittadini, che sempre di più pensano di poter giocare un ruolo importante ed attivo per un futuro sostenibile.

Uno dei valori del Salone è lo scambio e il confronto tra soggetti diversi – afferma Salvio Vicari, Presidente del Comitato Community & Social Engagement della Bocconi – Un’occasione unica anche per i giovani per riflettere su un futuro più sostenibile e su una responsabilità che deve essere sempre più condivisa fra attori pubblici e privati. Siamo certi che da questi due giorni emergeranno trend e indicazioni interessanti per lo sviluppo della CSR e dell’innovazione sociale”.

La necessità di un impegno condiviso è confermata dai dati resi noti da GfK Eurisko: se è vero che la responsabilità di favorire uno sviluppo sostenibile viene attribuita in primo luogo al Governo, come afferma l’86% degli italiani, e alle amministrazioni locali (82%), una larga maggioranza di italiani ritiene che tale responsabilità sia anche dei cittadini (73%) e delle imprese (76%). La crisi ha accresciuto la consapevolezza e il senso di responsabilità delle persone ed in questo senso ha avuto un impatto che potremmo definire virtuoso. Secondo GfK Eurisko oltre un terzo degli italiani oggi si dichiara “molto” attento all’ambiente nei propri comportamenti quotidiani e ben il 90% delle persone in Italia ritiene che ciascuno possa e debba dare il proprio contributo per ridurre l’inquinamento. Parallelamente si sta delineando un nuovo modello di consumo che si concretizza in cinque specifici comportamenti: la riduzione dei consumi inutili, la riduzione degli sprechi (acqua, energia), una gestione più responsabile degli oggetti, una maggiore consapevolezza del ciclo di vita dei beni e la scelta di prodotti e marche più “responsabili”. Un modello che è destinato a consolidarsi e a mutare in profondità gli stili di vita: il 54% degli italiani afferma infatti che alla fine del periodo di crisi il proprio modo di consumare sarà molto diverso da quello precedente la crisi.

E le imprese? Le aziende “virtuose” e particolarmente impegnate nella Corporate Social Responsibility, intervistate da GfK Eurisko, affermano nel 54% dei casi che la crisi non ha avuto effetti di rilievo sull’impegno a favore della sostenibilità: per oltre un terzo lo ha addirittura accresciuto e solo per il 10% lo ha ridotto.

Per l’88% di queste imprese la sostenibilità rappresenta un valore primario di riferimento – afferma Paolo Anselmi, Vicepresidente di GfK Eurisko – La maggioranza di esse dichiara di avere ottenuto grazie a tale impegno un vantaggio di reputazione (58%), nella relazione con il territorio dove operano (59%) ed anche nella innovazione di prodotto o di servizio (55%). E si tratta di un impegno da cui – nel medio se non nel breve termine – ci si attende un ritorno anche sul piano dei risultati economici, per il contributo che la sostenibilità può dare all’efficienza gestionale e al risparmio di energia e di materie prime”.

La prospettiva di un futuro sostenibile è quindi una responsabilità sempre più condivisa fra i diversi attori pubblici e privati: Governo, amministrazioni locali, organizzazioni del Terzo Settore, imprese e cittadini.

Alla prima edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale sono attesi più di 2000 visitatori che si confronteranno con le oltre 100 organizzazioni presenti in due giorni di eventi: workshop, Barcamp, WorldCafè, presentazioni di libri, seminari di approfondimento con alcuni tra i massimi esperti di Corporate Social Responsibility e di innovazione sociale, Il Bar della CSR, Gallery delle best practices, mostra digitale.

SAVE THE DATE

L’appuntamento è per i giorni 1 e il 2 ottobre all’Università Bocconi, via Roentgen 1, dalle 9.30 alle 18.

Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Unioncamere, Alleanza delle Cooperative Italiane, Fondazione Sodalitas, Koinètica. Sono partner istituzionali Regione Lombardia, CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, Enel.

Programma completo del Salone su www.csreinnovazionesociale.it

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