eThanks, il social network che ti paga a suon di "grazie"

Un social network dedicato ai ringraziamenti e alla riconoscenza: è la nuova proposta di Enrico Adinolfi  34 anni, salernitano ma vissuto a lungo negli USA. Quella di Enrico e di eThanks – la sua creatura virtuale – è una di quelle storie che viaggiano in direzione ostinata e contraria rispetto alla fuga di cervelli che oggigiorno spinge tanti giovani a cercare fortuna altrove. Nonostante le difficoltà e il terreno accidentato, Enrico ha infatti deciso di sviluppare la sua idea in Italia e lo ha fatto creando lavoro. “Ho viaggiato molto e vissuto in diverse città – racconta a Buone Notizie – ma il mio sogno fin da ragazzo è stato sempre quello di contribuire in modo positivo al territorio nel quale sono nato e al quale sono fortemente legato. Credo che internet sia la chiave per abbattere quelle barriere logistiche che tanto stanno penalizzando il nostro paese.

Ma come funziona esattamente eThanks? Gli ethanks sono una solita di moneta virtuale, scambiabile fra gli utenti e accumulabile. La piattaforma calcola infatti il valore di ogni utente in base agli ethanks, ma i più ricchi – questa è la novità – sono coloro che danno più che coloro che ricevono.

Leggi anche: Giovani che tornano, Andrea lascia Wall Street e torna in Italia per fare impresa

eThanks ha solo qualche mese, ma per farsi conoscere ha scelto un mezzo che non è da tutti: un furgoncino degli anni ’70 battezzato Charlotte, che ha guidato il team in un viaggio finalizzato a raccogliere contatti e feedback. Il “Tour della Riconoscenza” ha portato eThanks a Catania, Napoli, Roma, Bologna, Milano e  Sestriere: un espediente originale e un vero e proprio tuffo nella vita reale.“Siamo in contatto inoltre con molti enti no profit – dichiara Enrico – e organizzazioni del terzo settore con le quali avvieremo delle collaborazioni ed ethanks sarà presto anche al servizio delle imprese che vogliono distinguersi per cortesia e disponibilità.

Leggi anche: Ancona, l’imprenditore che assume giovani e investe sull’innovazione. Sulle orme di Adriano Olivetti

Ma ciò che conta è il gioco di squadra, tanto meglio se la squadra è giovane, come vi abbiamo raccontato nel caso dei ragazzi di Gogol. “I primi passi li ho mossi da solo” ma fondamentale per Enrico è stato il supporto di quattro amici  “A eThanks hanno contribuito anche moltissimi giovani professionisti attratti dallo spirito e dai valori che animano la community: i video, la comunicazione e le grafiche sono merito loro. Il più grande di noi ha 35 anni, il più giovane 20.

Un Commento

  • cinzia ha detto:

    Ho provato ad iscrivermi al social network… ma per ora non ho ricevuto alcuna conferma per cui non posso accedere….

Lascia un commento