Il Festival del Giornalismo Locale premia l’ideatore di BuoneNotizie.it per il progetto editoriale

Si è concluso con un’affluenza superiore al previsto, a giudicare dai posti in piedi, il Festival del Giornalismo Locale (FiGiLo in breve), giunto alla sua seconda edizione e svoltosi dal 25 al 27 gennaio 2018 nella bella cornice del Bellavista Club di Gallipoli.

Il Bellavista Club di Gallipoli dove si è svolto l'evento

Il Bellavista Club di Gallipoli dove si è svolto l’evento

L’evento di tre giorni, organizzato da Caroli Hotels e da Piazzasalento, giornale locale diretto da Fernando D’Aprile, e patrocinato dall’Ordine Regionale dei Giornalisti, dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Gallipoli, ha visto il susseguirsi di giornalisti e direttori delle principali testate locali e non, docenti universitari e responsabili della comunicazione istituzionale per fare il punto della situazione su diversi temi, tra cui naturalmente quello del giornalismo locale, e su argomenti più scottanti come le fake news, la deontologia professionale, il citizen journalism e il ruolo dei social media.

In un settore editoriale in crisi, l’informazione locale apre infatti nuovi possibili scenari, in cui intrecciare una professione sempre più complessa e arricchita da nuovi strumenti di comunicazione.

Mai come oggi c’è bisogno di giornalisti e giornalismo, interlocutori e intermediatori sempre più preparati e raffinati

in mezzo ad una rivoluzione che dura da una decina di anni e ancora non si è assestata. Una rivoluzione che combatte e si adatta ogni giorno con la forza ridondante del web e dei social tra fake news, hate speeches, blog e viralità.

Tra i temi di interesse che hanno catalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori, un’esplorazione sul nuovo approccio del giornalismo costruttivo presentata dal fondatore di BuoneNotizie.it, Silvio Malvolti, ha trattenuto i presenti oltre l’orario previsto per la pausa in un incessante susseguirsi di domande e risposte. Si è riflettuto sulle cause e le conseguenze di un modo di fare informazione che, nel corso degli anni, non ha salvaguardato l’interesse di lettori e i fruitori delle notizie in generale.

Le notizie sono solo un prodotto fatto per essere venduto?

Il giornalismo costruttivo punta a risolvere questo problema, che ha mercificato l’informazione al punto di farle perdere la sua funzione originaria, ovvero quella di fornire elementi utili alle persone affinché possano farsi un’idea quanto più fedele alla realtà dei fatti. In altri Paesi del nord Europa, come Danimarca (la stessa tv di Stato), Olanda, Svezia, Norvegia e Regno Unito (la BBC), e in America gli Stati Uniti (il New York Times), hanno adottato questa nuova forma di giornalismo trasformandola in un megatrend, tale da far ottenere alle organizzazioni che lo hanno promosso il patrocinio di colossi come Facebook e Google, oltre a quello delle Nazioni Unite, e finanziamenti milionari destinati alla formazione per un giornalismo più costruttivo e orientato alle soluzioni, piuttosto che limitato a descrivere i problemi senza prospettare una possibile soluzione, una via d’uscita o una best practise.

Se vuoi approfondire alcuni dati su questo argomento leggi questo articolo.

Di questo e altri temi si è occupato FiGiLo, un momento di incontro e confronto in cui sono stati coinvolti anche la futura generazione di giornalisti, ovvero gli studenti provenienti da alcuni istituti superiori. Durante l’evento sono stati assegnati anche i Premi Figilo 2018: Simona Rolandi, conduttrice di Rai Sport (Premio Donna di Sport), Adelmo Gaetani (Premio alla Carriera), Oronzo Russo (Premio 50 anni di attività giornalistica) e Silvio Malvolti, ideatore del progetto editoriale “Buone Notizie” (Premio per il Progetto Editoriale).

Silvio Malvolti premiato da Attilio Caputo, direttore di Caroli Hotels

Silvio Malvolti premiato da Attilio Caputo, direttore di Caroli Hotels

Sono intervenuti nella “tre giorni” anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia Piero Ricci, il direttore di Telenorba Vincenzo Magistà, la criminologa Roberta Bruzzone, che insieme allo staff ha raccontato in esclusiva alcuni particolari inediti sul caso di Roberta Martucci (la ragazza di Ugento scomparsa nel 1999), il caporedattore del Tgr Puglia Attilio Romita, di uno degli autori de il Lercio.it Patrizio Smiraglia e i docenti dell’Università del Salento Fabio Pollice e Stefano Cristante. E ancora: il direttore di Telerama Giuseppe Vernaleone, l’ex-presidente dell’Ordine dei Giornalisti Valentino Losito, i giornalisti di Nuovo Quotidiano di Puglia, La Gazzetta del Mezzogiorno e Corriere del Mezzogiorno Vincenzo Maruccio, Tonio Tondo e Antonio Della Rocca, il direttore del Centro di Documentazione Giornalistica Andrea Lanzillo, gli autori del volume La Giovane Italia Paolo Ghisoni e Luca Brivio, il giornalista digitale della Gazzetta dello Sport Lino Garbellini, il direttore di Salentosport.net Marco Montagna e la redattrice di Lecceprima.it Valentina Murrieri.

L’evento si arricchisce di due incontri formativi accreditati presso l’Ordine dei Giornalisti che saranno tenuti dal giornalista Elio Donno e dal docente universitario e sociologo Luigi Spedicato.

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito dell’evento www.figilo.info.

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