Architettura hi-tech e sostenibile, l’Italia trionfa

L’Italia sale sul gradino più alto del podio in una delle competizioni più importanti al mondo per l’architettura hi-tech e sostenibile. L’edizione 2018 del Solar Decathlon China è stata vinta, infatti, dal team SCUT-PoliTo, frutto di una partnership italo-cinese tra il Politecnico di Torino – che ha partecipato con l’infrastruttura della China Room e con il supporto dell’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, SiTI – e la South China University of Technology (SCUT) di Guangzhou.

Architettura hi-tech: L’abitazione monofamiliare nZEB realizzata dal team SCUT-PoliTo vincitrice della Solar Decathlon, Foto: Courtesy of Mauro Berta

SOLAR DECATHLON, LA FORMULA 1 DELL’ARCHITETTURA – Solar Decathlon è una competizione ai massimi livelli per quanto riguarda l’architettura. È riservata esclusivamente a team universitari, i più blasonati al mondo, che

fanno a gara per progettare e realizzare abitazioni di livello quanto più alto, in termini sia di soluzioni progettuali e tecnologiche finalizzate a ottenere le più elevate prestazioni: volendo fare un confronto, le case progettate e costruite stanno all’edilizia come le monoposto di Formula 1 all’automobilismo. Nata nei primi anni Duemila negli Stati Uniti, la gara ha avuto nuovi Paesi ospitanti e tra questi vi è la Cina, la cui edizione di quest’anno ha visto vincere appunto il team italiano. Il progetto del gruppo di docenti e studenti di architettura e ingegneria italo-cinese ha superato le selezioni e poi è riuscito a ottenere il punteggio più alto tra le 22 compagini in gara. Teatro della manifestazione finale la città di Dezhou, nella provincia dello Shandong: le abitazioni sono state insediate in un’area pronta a divenire un quartiere modello.

 

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