IL NOSTRO MANIFESTO
Si sa: le notizie negative fanno più clamore e hanno maggiore audience e capacità di diffusione. I mezzi di informazione giocano su questa normale meccanica mediatica creando allarmismi e sfiducia, alterando la realtà…
…“Non serve dirvi che le cose vanno male. Tutti quanti sanno che le cose vanno male! Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere d’acquisto della nostra moneta continua a scendere, le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorazzano per le strade… Stiamo seduti a guardare la tv mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale! Sappiamo che le cose vanno male, più che male! E’ la follia! E’ come se tutto dovunque fosse impazzito, così che noi non usciamo più: ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo e pensiamo soltanto «almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti, per piacere! Lasciatemi il mio tostapane, la mia tv, la mia vecchia bicicletta, e io non dirò niente, ma lasciatemi tranquillo!» …Beh io non vi lascerò tranquilli, io voglio che vi incazziate. Non voglio che protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro amico senatore, perché non saprei cosa dirvi di scrivere! Io non so cosa fare per combattere la crisi e l’inflazione, i cinesi e i russi e i terroristi e la violenza per le strade, io so soltanto che prima dovete incazzarvi, dovete dire: «Io sono un essere umano, porca puttana, la mia vita ha un valore!»…

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