UE: cartellino rosso per la corruzione nello sport

L’Europa contro la corruzione che dilaga nello sport: è questo il senso della dichiarazione scritta firmata da ben 399 deputati europei nei giorni scorsi. Un problema che non riguarda solo singoli stati, dato che, come ha affermato Tadeus Zwiefka, polacco, uno degli autori della dichiarazione, “si tratta di una problematica europea, perché non riguarda solo un paese o due, ma molti”. La questione ha, quindi, una dimensione globale, che deve essere affrontata in modo unitario, e con forza, da tutti gli stati dell’UE.

Sono i rapporti tra criminalità organizzata, da una parte, e scommesse illegali, agenti sportivi, arbitri, dirigenti e tifosi dei club, il focus principale del documento: legami che l’UE deve evidenziare per riportare trasparenza ed integrità nel mondo sportivo. “Se gli spettatori perdono la sensazione che l’evento agonistico si basi su una concorrenza leale e veritiera, il gioco stesso perde valore, non provoca emozioni e diventa solo un lavoro sporco” ribadisce ancora Zwiefka.

Nel documento, inoltre, si segnala la necessità di regolare il sistema delle scommesse on line, attraverso operatori accreditati e combattendo la pratica dilagante delle partite truccate.

I firmatari chiedono, inoltre, che venga anche effettuata un’analisi approfondita sugli episodi di corruzione in Europa, che tenga conto di tutte le diverse realtà che gravitano intorno al mondo dello sport.

In Italia, questa situazione è di drammatica attualità. Sono noti alle cronache i recenti eventi legati al calcioscommesse: numerose le partite che sarebbero state truccate, coinvolgendo squadre sia di serie A che delle serie minori, arbitri, dirigenti, società, calciatori dai nomi noti.

E’ un tentativo, quindi, quello dell’Unione europea, di riportare trasparenza e integrità nel mondo dello sport, materia che proprio di recente è  diventata competenza dell’Unione Europea, come sancito dal Trattato di Lisbona.

Oltre a questa dichiarazione scritta, è in preparazione un rapporto, che sarà discusso nella sessione plenaria di novembre, per sviluppare la lotta al doping, al razzismo e per promuovere attività di volontariato nello sport, la tutela ambientale. Il tutto nella consapevolezza dell’alto valore sociale ed economico che lo sport ha in Europa: non solo un mezzo di educazione e di salute pubblica, ma anche un settore che fornisce posti di lavoro e possibilità di crescita professionale.

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  • AlessandroPaoloRho ha detto:

    Ed IO PURE!!!!! MI SCHIERO FERMAMENTE CONTRO LA CORRUZIONE DILAGANTE NELLO SPORT! Perchè così facendo, non c’è più giustizia né rispetto! Nei confronti di quegli sportivi che già tanti sacrifici fanno, per raggiungere uno stato di forma fisica, sufficientemente elevato!!

    S’andrhò

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