La leadership raccontata dai protagonisti del nostro tempo

Roberto Re: un coach riconosciuto come il numero uno in Italia, capace di sfornare leader (aziendali e non) con un solo schiocco di dita, ha condotto l’11 e 12 ottobre l’Italian Leadership Event, una due giorni ricca di appuntamenti e ospiti illustri che si sono distinti nel mondo del lavoro, dello spettacolo e nella vita. Antonio Ricci, inventore di programmi tv di successo come Drive In e Striscia la notizia, il leader dei Pooh Roby Facchinetti, Selvaggia Lucarelli, una delle blogger più famose d’Italia, il simpaticissimo DJ Albertino, sono stati alcuni dei protagonisti che si sono avvicendati nell’aula magna dell’Università Bicocca per raccontarsi e regalare al pubblico le loro personali storie di successo, contraddistinte un comune denominatore: la leadership.

E davvero, radiografando il pubblico che fa domande a raffica, sembra che di esempi positivi e storie di successo ci sia davvero bisogno. Sembra proprio l’elemento portante di una platea che per il resto si profila abbastanza diversificata: dal manager rampante allo yuppie in ritardo sugli anni Ottanta, dal padre di famiglia ai tanti giovani che – glielo leggi stampato in faccia – investono tutte le loro energie cercando di affermarsi in un panorama lavorativo che è profondamente cambiato – come racconta Stefano Scabbio, general manager di Manpower – affermando che “esiste un talento in ciascuno di noi” e che ciascuno ha la responsabilità di tirare fuori.

Gli ospiti si raccontano con aneddoti e storie di vita vissuta, come quella di Antonio Ricci e del suo percorso di crescita, da professore di scuola secondaria ad autore televisivo, svelando la filosofia sottile e precisa dei suoi programmi di successo. O come l’incredibile storia di coraggio e determinazione di Valentina Pitzalis, vittima sopravvissuta alla follia omicida dell’ex-marito che tre anni fa la cosparse di benzina e le diede fuoco, e che oggi è riuscita a dare un significato diverso alla sua vita. Tra gli ospiti a sorpresa, che ha rivelato una vera e propria redenzione dopo ben 407 giorni di isolamento nel carcere di Opera, un provato Lele Mora ha raccontato i suoi nuovi valori e il suo impegno quotidiano nella fondazione Exodus di Don Mazzi, a cui tutti i proventi dell’evento sono stati devoluti.

Un condensato di storie, alcune incredibili, con il preciso obiettivo di ispirare e migliorare le persone, in un momento storico quanto mai difficile ma che porterà inevitabilmente con sé quello che presto sarà riconosciuto come un cambiamento epocale che porterà profondi cambiamenti e indubbiamente grandi benefici, e che come già avvenuto in altri momenti rivoluzionari, passano da una crisi e molti sacrifici.

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