L'archeologia sposa la tecnologia ai Musei Vaticani

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Miracoli della tecnologia applicata all’archeologia. Ai Musei vaticani esiste un sepolcro che oggi è quasi sempre precluso alle visite. Ma grazie alle sofisticate tecnologie in 3D torna visibile al pubblico completo dei suoi gioielli. Inaugura infatti  il progetto europeo «Etruscanning» finalizzato alla sperimentazione di tecniche innovative per la documentazione digitalizzata, frutto della collaborazione col Cnr-Itabc, l’Allard Pierson Museum di Amsterdam, la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale e i Musei Vaticani. Il Museo Gregoriano Etrusco sfoggia ora la ricostruzione virtuale interattiva del famoso sepolcro: «L’ambizione è di rivedere la tomba, oggi vuota, con i suoi corredi così come erano disposti al momento della scoperta», racconta il curatore del Museo Gregoriano Etrusco Maurizio Sannibale. «Il progetto rimette insieme due contesti rimasti separati – racconta Eva Pietroni designer dell’applicazione di realtà virtuale del Cnr – i gioielli della defunta, portati nel 1838 al Vaticano, e la tomba rimasta vuota e non sempre visibile».

Fonte: il Messaggero

 

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