Warning: array_key_exists() expects parameter 2 to be array, null given in /web/htdocs/www.buonenotizie.it/home/wp-content/themes/salient-child/single.php on line 19

Arriva il sistema per scrivere con gli occhi

Una nuova tecnologia permette ai disabili di scrivere con un computer senza bisogno della tastiera. Messo a punto da ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’università britannica di Cambridge, è un sistema d’inserimento testi basato su un cosiddetto ‘eye tracker’ (un dispositivo in grado di seguire i movimenti oculari) e su una telecamera che individua il punto dello schermo che l’utente fissa con lo sguardo. Le lettere compaiono in continuo sullo schermo. Dasher, questa la denominazione del sistema, visualizza anche le doppie o triple lettere più probabili e riesce anche a indovinare parole complete. “Il software si comporta come un video game in cui l’utente s’addentra sempre più in un’enorme biblioteca – spiega David McKay, che ha sviluppato il programma in collaborazione con il David Ward – Dasher riesce a produrre 25 parole al minuto rispetto alle 15 sinora possibili con altri eye tracker; un esperto è riuscito ad arrivare a 34 parole”. Oltre ad essere più veloce, il sistema si rivela meno stressante per chi lo usa. Il software è configurato per potersi adattare allo stile di scrittura dell’utente, per cui spesso diverse parole possono essere scritte con un solo sguardo. Il processo di autoapprendimento è cumulativo, per cui Dasher impara le parole nuove in modo da aiutare i disabili a scrivere in maniera più rapida e accurata. Inoltre i suggerimenti di Dasher vengono integrati nel processo di scrittura senza soluzione di continuità. I suoi inventori puntualizzano che, nel corso degli esperimenti effettuati, il software non ha provocato alcun disturbo alla vista; chi preferisce non usare gli occhi può comunque adoperare un mouse, un rollerball o un touchpad. Dasher verrà sviluppato come software open source e potrà trovare applicazione anche nel settore dei computer palmari o dei telefoni cellulari troppo piccoli per avere una tastiera. Per tale tecnologia si prefigura anche un interesse in Cina e Giappone, Paesi le cui lingue con migliaia di caratteri creano notevoli problemi con le tradizionali tastiere.

Lascia un commento