Cellulari anti-inquinamento: li butti e fioriscono

I telefoni cellulari di nuova generazione, oltre a tutti i vari optional, saranno dotati anche di seconda vita. Più precisamente una volta buttati, germoglieranno, diventeranno dei fiori a vostra scelta. E’ la novità annunciata da un gruppo di ricercatori inglesi dell’Università di Warwick, che hanno creato il primo cellulare biodegradabile: una volta gettato, un seme incastonato nella cover (ben visibile dietro una finestrella trasparente) sboccerà ai primi tepori della primavera.
L’iniziativa ha preso spunto dalla constatazione che i cellulari sono diventati uno degli articoli tecnologici più rapidamente usati e sostituiti. Il che ha posto il problema del riciclaggio degli apparecchi scartati, per evitare che questi si disperdano nell’ambiente e vadano a incidere sull’ecosistema. Così il gruppo di ricercatori, guidati dal dottor Kerry Kirwan, in collaborazione con la società Pvaxx Richerche & Sviluppo, che si occupa di materiali tecnologici, e Motorola, hanno creato una cover che dispersa nell’ambiente, si decompone, liberando il semino nascosto, che potrà mettere radici.
«Si tratta di una piccola innovazione nell’industria della telefonia cellulare, ma importante: il consumatore sarà felice di acquistare un prodotto che non inciderà in modo negativo sull’ambiente» ha dichiarato Kerry Kirwan. La ricerca sui materiali adatti da utilizzare è stata complessa, ma alla fine il team ha creato una forma di polimero altamente biodegradabile, ma al contempo di elevata qualità e resistente all’utilizzo. Contemporaneamente gli assistenti tecnici della Warwicks, hanno compiuto una ricerca su quali tipi di semi si presentano più adatti, a livello biologico, per rimanere anche a lungo in un luogo chiuso prima di germogliare.
«Nel prototipo della nostra cover abbiamo posto dei semi di girasole nano» ha aggiunto Kirwan «ma presto gli utenti potranno scegliere in quale fiore si trasformerà il proprio cellulare, dalle gardenie alle rose». Secondo le previsioni dei ricercatori e della Motorola i primi telefoni biodegradabili potranno essere lanciati sul mercato già l’anno prossimo, ma ancora non si può prevedere quale sarà il costo. Insomma useremo un telefono che dal momento dell’acquisto, porta in sè il seme della propria seconda vita. Non si getterà più il cellulare rotto, lo si pianterà sul balcone.

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