Polizia e portali per un web sicuro.

L’ultima in ordine di tempo viene denominata phishing: una truffa informatica che permette agli ideatori di carpire, attraverso un’e-mail, i dati di accesso personali alla propria banca on line. Un raggiro che ha coinvolto, oltre ai poveri utenti, anche Poste Italiane. Di questo e di altro si occupa quotidianamente la Polizia Postale, ramificazione della Polizia di Stato costituita nel 1981, creata appositamente per combattere le mille insidie della rete. Attraverso 19 compartimenti regionali e 76 sezioni territoriali, attivi 24 ore su 24, questi investigatori del web hanno il compito di reprimere piaghe come hacking, eversione politica, truffe di vario genere, tutela del diritto d’autore e pedopornografia. Ma le forze dell’ordine, per quanto efficienti, da sole non sempre riescono a contrastare fenomeni dalle metodologie sempre più “raffinate”. Proprio per questo è stato sottoscritto un accordo con i maggiori portali e motori di ricerca, tutti insieme per costruire un web più sicuro. L’accordo, che coinvolge Ebay, Libero/iol, Kataweb, MSN/Microsoft, Tiscali, Yahoo, Virgilio e Google (che si adopererà per un’apposita campagna informativa) consentirà di mettere a disposizione degli utenti dei luoghi di incontro virtuale dove i navigatori della rete potranno colloquiare con gli investigatori chiedendo informazioni di ogni genere: da suggerimenti pratici per la sicurezza a consigli di natura legale.

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