In arrivo la raccomandata elettronica.

L’idea fortemente voluta dal Ministro per l’Innovazione Lucio Stanca sta finalmente per giungere alla sua applicazione pratica. E’ prossima la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, grazie al quale i cittadini potranno risparmiare il tempo dovuto a file agli sportelli e burocrazia. L’utilizzo di posta elettronica certificata riguarderà i rapporti tra privati e Pubblica Amministrazione, fra uffici pubblici e anche semplicemente tra privati cittadini.
Sia il mittente che il destinatario riceveranno attraverso il proprio gestore di posta elettronica la ricevuta di avvenuta spedizione e ricezione, che avranno naturalmente valore legale. Per favorire una maggiore trasparenza inoltre è stato stilato un elenco ufficiale dei Gestori della posta elettronica, certificato presso il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), un organo che avrà essenzialmente compiti di vigilanza controllo.
Ciò comporterà anche un risparmio economico non indifferente per l’Erario. Il Ministro Stanca ha stimato che, mentre con la tradizionale posta cartacea la spedizione una raccomandata veniva a costare circa 20 Euro, con il nuovo metodo il costo si attesterebbe sui 2 Euro.
In tema di virus va rimarcato il fatto che sarà creato un doppio filtro(del mittente e del destinatario) da parte dei gestori, che saranno tenuti a bloccare l’invio e la ricezione in caso di virus e dovranno segnalare l’avvenuto stop nella spedizione al mittente.
Un’ulteriore passo in avanti nella lotta alla burocrazia nella Pubblica Amministrazione, quello del Ministro Stanca, che si affianca all’introduzione e conseguente diffusione della “firma digitale”, ovvero il risultato di una procedura informatica che consente al sottoscrittore di rendere manifesta l’autenticità del documento informatico e al destinatario di verificarne la provenienza e l’integrità.

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