Con Naaw comunicare è più facile

Nuovo Apparato Autoconfigurabile Wireless. (Naaw l’acronimo). Si tratta di una tecnologia d’ultima generazione frutto della collaborazione fra il Politecnico di Torino e la società milanese IpWorld, realizzata anche grazie agli stanziamenti della Regione Lombardia e del Ministero delle Attività Produttive. Naaw consiste in moduli capaci di assolvere le funzioni di computer. Dei mini-pc in grado di contrastare il digital divide (cioe’ la separazione tra chi e’ dotato di connettivita’ e chi ne e’ tagliato fuori). In sostanza chi si munirà di Naaw potrà accedere ad Internet a banda larga o fare una telefonata senza curarsi del luogo in cui ci si trova, anche in alta montagna, in una zona impervia o disastrata, dove normalmente ogni tipo di comunicazione e’ impossibile.
Spiega il professor Angelo Raffaele Meo, del Dipartimento di Informatica e automatica del Politecnico di Torino: “La prima possibile applicazione del Naaw è la creazione di bolle wi-fi, dove la soluzione di Ipworld è uguale alle soluzioni offerte dal mercato ma è caratterizzata da costi molto più bassi. Poi vengono le applicazioni video e poi la realizzazione di reti ampiamente riconfigurabili, che interessano le applicazioni militari e quelle civili, che sono complessivamente le più importanti. Penso ai grandi disastri ambientali: io vado con l’aereo e butto giù sul territorio un certo numero di questi oggetti, che si configurano da soli e creano la rete dando in pochissimo tempo la possibilità di trasmettere e comunicare”. Si pensa che il congegno sarà di grandissima importanza per enti come la Protezione Civile.

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