Beneficenza: come scegliere a chi donare?

Il periodo di Natale coincide con un momento dell’anno caratterizzato da forti spese famigliari; regali per grandi e piccini da distribuire sotto l’albero, pranzi e cenoni, e per i più fortunati anche qualche vacanza, magari da godersi in qualche Paese caldo dove prendere il solleone mentre in Italia si batte dal freddo.

Ma il periodo di Natale è anche quel momento in cui, presi un po’ da quell’atmosfera di pace e fratellanza (messaggi forti del Natale) si è anche più propensi ad occuparsi degli altri, di chi ha bisogno, e soprattutto di quelli, e sono tantissimi, che magari non hanno modo di vivere i giorni di festa con la serenità ed il benessere che caratterizzano le nostre vite.

C’è chi dunque, proprio in occasione del Natale, si dà ad azioni estemporanee di volontariato, e chi invece, non avendone il tempo, decide piuttosto di far coincidere il periodo di festa con una donazione economica da erogare a favore di quelle onlus ed associazioni che operano nel sociale.

Donare è sempre e comunque un gesto di grande amore verso gli altri, anche quando la donazione è meramente economica. Certo è che, visto quante se ne sentono in giro tra giornali ed internet, è sempre bene fare attenzione a chi si sta andando a donare ogni singolo euro a nostra disposizione.

In linea generale si può già fare una prima scelta tra quelle associazioni ed onlus che operano a livello nazionale e quelle che invece esplicano la loro azione nella nostra zona.

Un esempio di associazione di respiro nazionale è la Lega del Filo d’Oro di Osimo, operante a favore delle persone con forti deficit sensoriali (e delle loro famiglie), che proprio in occasione del Natale promuove le donazioni periodiche a favore del progetto “Adotta un mondo di sì” che permette, con una spesa variabile tra i 10 ed i 25 euro mensili, di sostenere diversi progetti portati avanti dalla realtà marchigiana (che in realtà è ormai presente in tutta Italia) nei suoi centri.

In termini di sicurezza delle donazioni le associazioni rinomate a livello nazionale come la succitata Lega del Filo d’Oro hanno il vantaggio di essere strutturate e di avere un sistema di controllo e di certificazione dei costi che permette a chiunque dona di essere tranquillo riguardo a come il proprio denaro verrà speso.

Questo però non significa che non si possa o non si debba sostenere economicamente anche quelle realtà del Quarto Settore che non hanno un respiro nazionale ma che, tuttavia, sono indispensabili per la loro azione a livello locale.

Se si tratta di associazioni o onlus conosciute si va sempre sul sicuro, se invece si intende sostenere un’associazione che ci risulta nuova allora forse vale la pena informarsi prima (magari su internet) sull’associazione o la onlus in questione; in generale dovrebbero essere pubblicizzati i bilanci degli anni passati oltre ad informazioni ufficiali come quelle relative all’atto di fonazione, gli eventuali riconoscimento dalle pubbliche amministrazioni ed i responsabili interni.

Se poi l’associazione o la onlus in questione è ottemperante ai requisiti dell’art. 10, co. 1, 8 e 9, D.Lgs. 4.12.1997, n. 460, allora c’è una anche una buona notizia per chi dona.

La legge 80/05 prevede infatti che le donazioni verso questi enti sono soggette a detrazioni fiscali per le persone fisiche dell’ordine del 26% annuo per un massimo di 2.065 euro o fino al 10% del reddito complessivo dichiarato e per un massimo di 70 mila euro annui.

Tali donazioni, affinché le detrazioni di cui sopra possano essere esatte, devono essere effettuate tramite carta di credito o di debito, assegno bancario, bonifico o bollettino postale.

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