Arriva a Faenza il Festival Comunità Educante

DAL 4 AL 10 APRILE LA PRIMA SETTIMANA FAENTINA SULL’EDUCAZIONE

Era stato annunciato addirittura con oltre un anno di anticipo – a marzo 2015 – per poter avviare un percorso partecipativo che ha coinvolto numerosi enti educativi del territorio: associazioni, cooperative sociali, parrocchie, società sportive, circoli culturali…

Lo spirito del Festival Comunità Educante è ben riassunto nell’antico proverbio africano che recita:
“Per educare un fanciullo serve un intero villaggio.”
Lo scopo del Festival, infatti, è quello di portare una ventata fresca di pedagogia per fare riflettere la città, gli insegnanti, le famiglie e tutti coloro che a vario titolo operano in campo educativo.

Palazzo Manfredi è stato coinvolto e ha sposato in pieno l’iniziativa, promossa dalla Cooperativa Sociale Kaleidos. “L’intento – spiega Michele Dotti, coordinatore del Festival- è quello di portare l’intera comunità faentina e dei comuni limitrofi, per una settimana, a riflettere e mettersi in gioco sul tema dell’educazione, organizzando iniziative con tutti gli attori educativi del territorio e portando anche numerosi ospiti speciali da tutta Italia con l’obiettivo di arricchire le competenze di tutti i soggetti coinvolti, mettendo in rete le realtà esistenti e cercando anche nuove sinergie possibili.”

foto-ludobus-faenzaIl Festival sarà promosso attraverso molteplici linguaggi espressivi: workshop e laboratori nelle scuole, momenti di formazione con insegnanti, educatori, famiglie… ma anche spettacoli di musica, teatro, cinema, ceramica, pittura , magia, graffiti ed eventi ludici di piazza.

Saranno centinaia gli eventi, consultabili a breve nel programma definitivo del Festival.

Sabato 9 aprile ci saranno anche House Concert diffusi per tutta città. Nei giardini, nei cortili delle case, nelle taverne e in altri luoghi di “altro fare” con l’intento di creare luoghi di senso per l’arte e l’incontro.

image001La città verrà inoltre riempita di installazioni creative nell’arredo urbano, attraverso la cosiddetta “fun theory”, che punta sullo stupore, sulla meraviglia e sul divertimento per risvegliare il bambino che c’è dentro ad ognuno di noi e promuovere partecipazione attiva, stimolando riflessioni fra i cittadini.

La cornice del Festival Comunità Educate si rifà al significato originario del termine “educare”, dal latino “ex-ducere”, cioè “tirare fuori”, ovviamente il meglio, di quanto si trova dentro ad ogni persona.

Un’educazione, quindi, non omologante, ma che sappia al contrario fare delle differenze un valore da coltivare con cura. Vi sono innumerevoli esperienze virtuose a livello locale così come in altre parti d’Italia e anche all’estero che vanno in questa direzione, che abbiamo invitato -grazie anche ai numerosi partner del Festival – perché possano essere per tutti spunti di riflessione e ispirare buone prassi educative.

Scopri il Festival su www.festivalcomunitaeducante.it.

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