L’estetista del futuro? E’ quella che non si crede un Dio in terra. Parola di Alessandra Ferretti

Tutte vogliono fare l’estetista: almeno, così pare. Lo rilevava due anni fa, a mo’di campione esemplificativo, Confartigianato di Sondrio. Ma se è vero che l’entusiasmo la fa da padrone, è altrettanto vero che a volte le buone intenzioni non bastano: volere non è potere e se sono in molte, le giovani donne che negli ultimi anni si sono lanciate (spesso a peso morto) nella professione, è altrettanto vero che i naufragi nel settore non si contano. Perché? Perché il lavoro cambia, così come cambiano i clienti. Non rendersene conto può significare un suicidio, farne tesoro può essere invece la chiave del successo. Come nel caso di Alessandra Ferretti, l’avvocato pentito che anni fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita e di aprire Beautytime, un centro estetico all’avanguardia che l’ha qualificata come una vera e propria esperta del settore.

Secondo Nadia Muffatti, referente di estetica di Confartigianato Sondrio: “È vero che la richiesta, a livello di mercato, è in aumento ma nella realtà le aperture vengono bilanciate in negativo dalle cessazioni di attività, in unrapporto quasi di uno a uno.L’anello debole sta proprio nella didattica di tutte le scuole regionali (non di quelle private), ferma agli anni ’70. Non c’è stato il necessario e auspicato adeguamento agli sviluppi e alle evoluzioni della domanda  da parte della clientela.” Il punto è proprio questo: la delicata congiuntura economica che stiamo attraversando – unita all’exploit tecnologico e alla capillare diffusione di internet – hanno trasformato radicalmente la clientela tradizionale dei centri estetici.

Alessandra Ferretti, questo lo ha capito subito e non si è limitata a farne tesoro, ma ci ha costruito su un sistema che funziona. E che piace. “Il problema dell’estetista oggi è credersi ancora una specie di Dio in terraracconta Alessandra “pensare che la cliente sia una povera sprovveduta ignara di tutto, che ricorre alla figura salvifica dell’estetista per sapere qual è il suo problema. Le cose sono cambiate! Chi si rivolge a un centro estetico, oggi, non lo fa perché ha bisogno di coccole: quelle, se le può procurare a prezzi stracciati in una Spa. La cliente  moderna ‘tipo’ è una donna informata, che sa benissimo qual è il suo problema, si è già fatta la diagnosi da sola e va dall’estetista chiedendole una soluzione. In tempi che devono essere obbligatoriamente brevi.”

La donna di oggi, d’altra parte, è molto diversa dalla donna di ieri e questo vale non solo per le più giovani, ma anche per le non giovanissime e – a sorpresa! – anche per le donne che non lavorano. “E’una cosa che mi ha stupita, me ne sono resa conto strada facendo” prosegue Alessandra  “il problema del tempo, la necessità di trovare una soluzione in tempi brevi, è qualcosa che non riguarda solo la tipica donna manager, che lavora dal mattino alla sera. Il panorama attuale, è questo: da una parte, il passaggio dalla vecchia famiglia monoreddito alla famiglia moderna – in cui lavorano entrambi i coniugi – ha drasticamente ridotto il tempo a disposizione delle donne. Dall’altra, anche le donne che non lavorano hanno meno tempo di prima, perché è cambiata la gestione dei figli: i bambini, oggi, svolgono molte più attività extrascolastiche di prima… in parole povere, seguirli è un lavoro e come tutti i lavori, richiede tempo!

Bando alle ciance, quindi: estetiste di tutto il mondo, unitevi… ma soprattutto svestite i panni di quel personaggio a metà tra la migliore amica e il padre confessore. Perché un centro estetico funzioni e marci al passo di Beautytime, la coccola non basta: ci vuole la soluzione. Il che, oggi, equivale ad aggiornarsi costantemente e a munirsi di strumenti tecnologici all’ultimo grido. Quando sfioro l’argomento, Alessandra scoppia a ridere. “Le mie collaboratrici, questo lo sanno benissimo… e mi sopportano: ormai ho tolto loro anche il sonno! Ovviamente scherzo, ma sanno bene che con me si corre: non fanno in tempo ad aggiornarsi sull’ultima novità del settore che devono subito applicarsi e impararne un’altra.” Non è difficile crederlo. Le richieste di oggi riflettono in pieno l’avvento delle nuove tecnologie: per la depilazione, là dove prima si usava la cera, oggi c’è la luce pulsata; per il viso – al posto della classica pulizia – le clienti chiedono l’ossigeno… e via dicendo. Insomma: time are changing. Il mondo di oggi – e di domani – appartiene a chi non si ferma. E accetta costantemente di cambiare.

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