Nuove speranze nella lotta contro il morbo di Alzheimer

Prevenire l’Alzheimer, la debilitante malattia che conduce all’insanità mentale, potrebbe risultare tanto semplice quanto usare quotidianamente analgesici comuni, come l’aspirina. Un nuovo studio americano ha osservato in test di laboratorio che alcune sostanze analgesiche dissolvono le placche amiloidi che si formano nel cervello dei malati. I ricercatori dell’università di California a Los Angeles hanno usato un nuovo ‘marcatore’ chimico chiamato in sigla FDDNP: la sostanza si attacca alle placche consentendo agli esperti di osservare la progressione del morbo. Gli scienziati hanno iniettato FDDNP in campioni di tessuti cerebrali colpiti da Alzheimer: il marcatore è andato diretto verso le placche, ma quando negli stessi tessuti sono stati iniettati farmaci anti-infiammatori le placche hanno iniziato a dissolversi. Il rapporto è pubblicato sulla rivista ‘Neuroscience’.

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