Progressi per il vaccino contro la malaria

Risultati positivi arrivano dal primo vaccino contro la malaria, nato da una collaborazione pubblico-privato e messo a punto da una importante azienda farmaceutica. I primi segnali incoraggianti dell’efficacia del nuovo vaccino sono dimostrati in uno studio in pubblicazione sulla rivista internazionale The Lancet. Il vaccino antimalarico si è infatti dimostrato particolarmente efficace nel proteggere una significativa percentuale di bambini contro la malaria, in particolare l’infezione e qualche complicata forma della patologia stessa. Lo studio, che ha coinvolto oltre 2.000 bambini tra 0 e 4 anni, è stato condotto nel sud del Mozambico dal CISM (il primo Centro di ricerca in ambito sanitario ad operare in Mozambico), con il contributo di GlaxoSmithKline (GSK) Biologicals e PATH’s MVI, un programma internazionale per la lotta contro la malaria nato con un primo contributo della Fondazione Bill e Melissa Gates.
Più che incoraggianti, dunque, i risultati ottenuti. Il vaccino si è infatti dimostrato efficace nel 30% dei casi di malaria in generale, nel 45% dei casi contro l’infezione primaria del Plasmodium falciparum (il parassita che causa il maggior numero di casi di malaria) e nel 58% nei bambini affetti da forme severe di malaria. Il nuovo vaccino viene somministrato in 3 dosi e agisce direttamente contro il parassita Plasmodium iniettato con le punture di zanzara. Questa forma della malattia è conosciuta come sporozoita.
Il vaccino non sarà comunque disponibile prima del 2010. ‘I risultati hanno dimostrato che il vaccino antimalarico è particolarmente attendibile in termini di efficacia e sicurezza – ha affermato il ricercatore del CISM Pedro Alonso – e può contribuire a ridurre in maniera sostanziale la mortalità globale di questa patologia’. La malaria è infatti la principale causa di morte dei bambini africani, come ha ricordato il ministro della Sanità del Mozambico Francisco Songane. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno si registrano circa 300-500 milioni di infezioni e in Africa la malattia uccide un bambino ogni 30 secondi. Chi riesce a sopravvivere spesso rimane segnato a vita, con danni cerebrali e difficoltà di apprendimento.
‘Siamo molto soddisfatti di questi risultati – ha commentato il presidente e general manager di GSK Biologicals Jean Stephenne – e il vaccino potrebbe avere un importantissimo impatto sulla sanità mondiale’. L’azienda farmaceutica è uno dei principali centri mondiali di ricerca e produzione dei vaccini, situato a Rixensart in Belgio. Nel 2003, il Centro ha distribuito oltre 850 milioni di dosi di vaccino in 152 Paesi tra sviluppati e in via di sviluppo.

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