In arrivo una pillola contro l’intolleranza al glutine

I signori celiaci, ovvero le persone con intolleranza alimentare al glutine, potranno finalmente andare al ristorante, sedersi tranquillamente davanti ad una tavola imbandita, lasciare l’insalata e la bistecca ai ferri a chi è in dieta per sovrappeso e scegliere una gustosissima pizza napoletana o un’appetitosa amatriciana.
Tutto questo non è un sogno, è proprio così, infatti è in arrivo la pillola contro la celiachia capace di bloccare l’effetto tossico del glutine contenuto nella maggior parte dei cereali; basterà ingerire una compressa prima di ogni pasto per riprendere le vecchie e normali abitudini alimentari.
L’annuncio è stato reso pubblico al Convegno Internazionale della celiachia svoltosi a Firenze lo scorso 16 e 17 aprile.
Il traguardo pare essere vicino, nel 2006 la pillola sarà sperimentata sull’uomo e nel giro di un anno potrebbe già essere in commercio.
Gli studi finora effettuati sono stati condotti negli USA dall’equipe di Alessio Fasano, direttore del Mucosal Biology Research Centre dell’Università del Maryland, il quale ha scoperto una proteina capace di inibire la tossicità del glutine impedendo il suo ingresso nella parete intestinale.
La scienza ha proprio fatto passi da gigante e la pillola anti-celiachia rappresenta un’eccezionale conquista nel campo medico. Tale patologia, infatti, in Italia è ancora poco conosciuta, recenti studi affermano che gli italiani intolleranti al glutine sono 500.000, ma i casi diagnosticati sono soltanto 55.000.
L’AIC, Associazione Italiana Celiachia, si sta impegnando per una campagna informativa e per la ricerca. Adriano Pucci, presidente dell’Associazione, spiega che la mancata diagnosi sia dovuta alla scarsa conoscenza della malattia e alla difficoltà di individuarla nei pazienti a causa della scarsa sintomatologia.
I sintomi, che possono essere vomito, mancanza di ferro, diarrea, perdita di peso, eccetera, non sempre si manifestano in maniera evidente e allo stesso modo in tutti i soggetti, per anni quindi si assume glutine che non venendo assimilato distrugge le pareti intestinali e, nei casi più gravi, è causa di tumori.
Con la “magica pillola” non ci saranno più problemi di contaminazione tra i cibi, non sarà più necessario girare con il prontuario alimentare in borsa e i bambini potranno fare merenda con i loro compagni senza sentirsi esclusi.
Positive sono, inoltre, le prospettive relative al lato economico: i celiaci oltre ad avere un menu limitato hanno un menu molto costoso.

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