La Fondazione Clinton abbassa i costi dei farmaci

La Fondazione Clinton ha raggiunto un accordo con alcune piccole case farmaceutiche per consentire agli abitanti dei paesi in via di sviluppo di accedere a farmaci ed esami anti-Hiv a costi ridotti. Scendendo nel particolare il costo degli esami verrà dimezzato mentre quello di determinati farmaci sarà disponibile con una riduzione di circa un terzo del prezzo di mercato. Certamente solo un piccolo aiuto, ma tanto basta a salvare centinaia e centinaia di vie, come ha detto l’ex Capo della Casa Bianca.
I farmaci in questione sono l’Efavirenz, che si somministra nelle fasi iniziali del trattamento, e Abacavir, che si assume quando il primo non fa più effetto. Non è la prima iniziativa di questo genere nell’attività della Fondazione: già lo scorso anno l’ente guidato dall’ex Presidente statunitense distribuì gratuitamente farmaci e terapie anti-Aids a 10000 bambini di dieci nazioni povere, fra le quali Ruanda, Mozambico e Tanzania. Un’azione incisiva, ben più di quelle di molti governi che sembrano quasi ciechi di fronte ad una tragedia che si consuma quotidianamente: una morte su sei di Aids ogni anno riguarda bambini e solo un bambino malato su trenta riceve le cure necessarie, secondo statistiche ONU.
La speranza è che l’opera di sensibilizzazione avviata dalla Fondazione Clinton ed altre organizzazioni dia nel breve periodo frutti copiosi coinvolgendo anche i soggetti istituzionali.

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