Frutta e verdura sicure su tavole italiane

Frutta e verdura sicure sulle tavole degli italiani. Uva, prugne, banane e mandarini, ma anche carote, melanzane, zucchine, spinaci e piselli del Belpaese sfiorano, tra le altre frutte e ortaggi, il 98% in termini di sicurezza. A rivelarlo i dati presentati ieri a Roma dal ministero della Salute, che ricalcano quelli emersi dalle indagini dell’Osservatorio nazionale residui (Onr), presentati sempre oggi nel corso dell’appuntamento capitolino. Dunque frutta e verdure ‘made in Italy’ liberi da antiparassitari, anabolizzanti e ormoni, o almeno con residui di agrofarmaci entro i limiti di legge. Ciò significa che quel che si produce nei campi della Penisola si traduce in sicurezza nei piatti
degli italiani. Ma alla buona notizia se ne affianca subito una tutt’altro che positiva. Gli italiani di frutta e verdura ne consumano sempre meno ”con un calo, nel 2005, del 7% sul fronte verdura –
sottolinea Sergio Marini, vicepresidente Coldiretti – e del 2% per quanto riguarda la frutta”. A scoraggiare l’acquisto da parte degli abitanti del Belpaese, ”non e’ certo la qualita’ dei prodotti – assicura Marini – quanto i costi, sempre piu’ difficili da sostenere in un’economia che mette sempre piu’ in crisi gli italiani”. Tanto che cresce il numero degli anziani ”che finisce per raccattare frutta e verdure dalle cassette lasciate ai margini dei mercati rionali”, denuncia a margine dell’incontro Rosario Trefiletti, presidente di Intesa Consumatori.

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