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Choc anafilattico, la sua sconfitta potrebbe essere prossima

Una domenica tranquilla in campagna in mezzo alla natura e alle piante, oppure un banale mal di gola e un po’ di febbre, un semplice antibiotico per farlo andar via, o il contatto con un banale fiore e si scatena la tragedia per i tanti allergici che abitano il pianeta. Si,perché basta poco, davvero poco, un morso di un insetto, un farmaco di uso comune, preso anche da altri componenti della famiglia, un ingrediente infinitesimale nascosto in un cibo e lo choc anafilattico, per i soggetti predisposti, si scatena con tutta la sua forza e in questo caso il rischio, anche di morire, è altissimo, se non si presta immediatamente soccorso al malcapitato.
Fino adesso a cercare di risolvere il grave problema era l’adrenalina, potente vasocostrittore in grado di mettere ordine laddove si è scatenato l’inferno, consistente in una caduta improvvisa della pressione sanguigna con conseguente aritmia e tachicardia e spesso edema della glottide e morte per soffocamento. In genere si somministra anche il cortisone, ma a volte, se le cure non sono tempestive, il paziente decede per tutta la sequela di complicazioni cui va incontro a seguito dello choc che si determina.
Ma un’ottima notizia ci viene dai nostri vicini belgi i cui ricercatori del Anje Cauwels del Flanders Interuniversity Institute for Biotechnology di Ghent, Belgio, che hanno pubblicato lo studio sul Journal of Clinical Investigation, hanno dimostrato, sperimentalmente, che ciò che era ancora avvolto dal mistero e cioè, cosa di fatto provocasse nei fatti la terribile sequela di eventi spesso mortali, null’altro era che l’ossido nitrico, un vasodilatatore naturale di enorme potenza e ad attivarlo, nell’organismo, sarebbe il “eNOS “, un enzima, l’ossido nitrico sintasi endoteliale. Una scoperta che potrebbe decretare, a breve, qualora gli esperimenti continuassero a dare esiti positivi, la fine dello choc anafilattico, somministrando, ai soggetti allergici,come adesso si fa sperimentalmente, degli inibitori sia dell’acido nitrico che dell’enzima che lo attiva, sia a scopo preventivo che curativo per quelli che, pur essendo allergici, non sanno di esserlo. Una scoperta destinata a cambiare il destino di tanti e a rendere una banale puntura d’insetto, un contatto occasionale con una pianta, o un semplice mal di gola curato con un antibiotico o qualsiasi altro farmaco, solo un semplice fastidio.

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