La felicità? E’ possibile con una nuova filosofia di vita

Per qualcuno la felicità non è irrealizzabile. Parliamo della felicità “vera” e naturale, non dovuta né a fama né a denaro. Però, per essere felici bisogna mettersi d’impegno e diventare hard people. La complessa teoria è stata elaborata nel corso degli ultimi 20 anni e illustrata nei giorni scorsi a Milano durante una conferenza stampa tenuta da Roberto Albanesi, eclettico ingegnere elettronico che dal 2000 è direttore di un sito internet “per vivere meglio”: su www.albanesi.it si impara a conquistarsi una personalità equilibrata.

Ma come? “Imparando non solo a gestire i problemi quotidiani, ma soprattutto ad evitarli – spiega Albanesi – senza dimenticare il controllo dell’alimentazione e la pratica di una sana attività sportiva. Seguendo queste tre vie – dieta italiana, “wellrunness” (ogni minuto di corsa effettuata ne aggiunge tre di vita), “well-being” (la tappa psicologica per raggiungere la felicità) – è possibile avere un’ottima qualità di vita ed essere felici”.

Albanesi definisce hard people le persone con mente e corpo forti. Chi non riesce a diventare hard resta nel purgatorio del “soft people” o, peggio, nell’inferno del “low people”. Le persone “non hard” accettano le loro limitazioni come normali e ritengono eccessivamente stressanti le situazioni solo perché non sono abbastanza forti per gestirle: in pratica, sopravvivono anziché vivere. Ma vediamo, voce per voce, la formula per raggiungere la felicità.

Dieta. Il metodo Albanesi si basa su una nuova cucina, detta ASI (acronimo di Appetibile, Saziante, Ipocalorica), orientata al rispetto della tradizione mediterranea, ma prevede anche uno stretto controllo delle calorie. “Si tratta di un nuovo modo di intendere la cucina, che supera il binomio buono = ipercalorico- precisa Albanesi- e che prevede ricette creative che variano nel gusto e nella preparazione, senza mortificare né il palato né la bilancia”.

Wellrunness. Com’è noto, fare sport è importante per chiunque voglia vivere bene: chi fa sport, infatti, è più attivo, dinamico e in genere ha una visione più positiva dell’esistenza. Inoltre, in base ai risultati di alcune ricerche internazionali, ogni minuto della vita trascorso correndo ne aggiunge altri tre al tempo che resta da vivere. Ecco perché il “metodo Albanesi” affianca a lezioni alimentari anche lezioni sportive, che consentono a tutti di iniziare gradualmente a praticare uno sport: principalmente il più semplice, ossia la corsa.

Well-Being. Dalla definizione di felicità alle regole per raggiungerla. Grazie all’analisi di migliaia di risultati dei test è stato possibile studiare la popolazione dal punto di vista psicologico e scoprire, un po’ a sorpresa, che tutti coloro che hanno una vita che considerano molto soddisfacente hanno tutti tratti comuni. Dall’ambiziosa definizione matematica della felicità alla definizione delle cosiddette “personalità elementari”, il Well-being si propone come la prima filosofia occidentale comprensibile a tutti e applicabile facilmente.

Il percorso per raggiungere la felicità ed entrare a far parte dell’”Hard People” comprende vari momenti: fase propedeutica, per acquisire la capacità di amare e non commettere errori interpretativi della realtà; fase teorica, per capire se stessi e gli altri; fase pratica, per applicare ciò che si è appreso fino a rendere la propria personalità equilibrata. E non a caso la più recente fatica letteraria di Roberto Albanesi s’intitola “Hard People, la felicità è possibile”: un libro che contiene anche molti consigli pratici per il raggiungimento dell’importante obiettivo.

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