Grandi passi nella ricerca contro il virus HIV

Uno studio condotto dal Royal Free Centre for HIV Medicine e dal Royal Free and University College London Medical Schools e finanziato dall’Unione europea ha dimostrato che i pazienti infetti dal virus HIV, sottoposti per un lungo periodo alla cura “cART” (combination Antirethroviral Therapy), hanno mostrato un recupero ottimo dei livelli delle funzione immunitarie, che vengono intaccate nel decorso della malattia. Nell’organismo umano infetto da AIDS, infatti, si denota generalmente un calo dei linfociti che favoriscono le difese immunitarie contro le più comuni malattie. I 1835 pazienti che si sono sottoposti alle cure del progetto di ricerca “EuroSIDA” hanno visto crescere il numero dei loro linfociti, fino a sfiorare il livello osservato negli organismi sani.

La ricerca ha mostrato che nel primo anno della cura c’è la crescita maggiore di cellule. Dopo il primo anno di cura, la crescita media di queste cellule tende generalmente a diminuire in tutti i casi. In ogni modo è interessante notare che, nei pazienti in cui il numero delle cellule, all’inizio della cura, era particolarmente basso, la crescita è maggiore, anche dopo cinque anni. Inoltre, gli unici pazienti che non hanno mostrato una crescita significativa nelle cellule, sono coloro che all’inizio della cura ne avevano già un numero elevato.

Il progetto EuroSIDA ha di fatto dimostrato che i pazienti che iniziano la cura, raggiungono approssimativamente i livelli denotati in un organismo negativo al HIV. Un’ottima notizia per la ricerca contro il virus, divenuto ormai una piaga mondiale.

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