Celiachia: buoni per l'acquisto di alimenti privi di glutine

L’intolleranza da glutine, comunemente detta celiachia, è una malattia genetica che, generalmente, viene diagnosticata entro i primi tre anni di vita. Tuttavia, si considera che esista un certo numero di persone, apparentemente sane, che non sanno di essere affetti dal morbo celiaco. Dunque, vi sarebbero casi di celiachia tardiva, così come situazioni di malattia priva di sintomi. La conclusione è che, in tutti questi casi, chi continua a nutrirsi regolarmente senza sapere di essere affetto dal morbo corre il rischio di sviluppare gravi patologie a carico dell’intestino con diarree profuse, ritardo e anormale crescita, perdita di peso, continue astenie, disidratazione.

Premesso tutto ciò, mentre la moderna medicina studia la possibilità di debellare la malattia sul nascere, è recente la notizia di un virus che sarebbe implicato nell’insorgenza di questa grave patologia e, dunque, la possibilità di una vaccinoterapia risulta quanto mai vicina. Di contro, fino a quando non si sarà giunti alla cura definitiva di questa affezione, i malati di celiachia sono sottoposti a continue rinunce e difficoltà anche nel reperire gli alimenti di cui hanno bisogno che, come si sa, devono essere totalmente privati del glutine e che attualmente sono reperibili solo presso farmacie e negozi specializzati.

A rendere più gestibile la vita ai celiaci, ha pensato la Regione Piemonte con un’iniziativa che presto potrebbe essere imitata anche da altre Amministrazioni Locali e che prevede che, i buoni riservati ai celiaci per l’acquisto di generi alimentari privati di glutine possano essere spendibili anche presso i centri commerciali che, oltre ad avere spesso una maggiore quantità e varietà di prodotti, osservano orari più flessibili e più adattabili.

L’iniziativa, voluta anche dall’Associazione Italiana Celiachia, prevedrà inoltre, a partire dal primo gennaio del prossimo anno, che i soggetti affetti dalla malattia, anzichè poter disporre di un solo buono da 120 euro, ne avrà a disposizione quattro da 30. Ciò per consentire all’interessato di ripartire gli acquisti in più rivendite senza essere costretto a spendere l’intero importo in un’unico negozio.

Un’agevolazione in più che, in attesa di sviluppi nella terapia di questa malattia, renderà più facile la vita ai pazienti piemontesi, con l’augurio che l’iniziativa possa presto estendersi anche ad altre regioni.

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