Parto indolore gratuito: la Regione Veneto la prima

Che il parto sia il momento più bello della vita di una donna è fuor di dubbio, ma che possa essere anche ricordato come l’espressione massima della sofferenza è cosa molto frequente. Per questo la scienza, da anni ormai, sta propendendo per il parto naturale e indolore praticato previa iniezione epidurale, riservando la scelta del parto cesareo a quelle condizioni cliniche che escludano la possibilità di un parto quanto più naturale possibile. Ciò che limitava la scelta del parto indolore è stato fino ad oggi il costo del trattamento, almeno fino a quando non è stata prevista la totale gratuità di questa prestazione clinica, lasciando alla Regione il costo dell’intervento e liberando la paziente da quest’onere.

A fare da apri pista verso questo provvedimento è stato il Veneto. La Legge Regionale che conferisce alla paziente la scelta del metodo migliore come partorire è stata infatti gradita, con soddisfazione, dal ministro della Salute. La legge stabilisce che in ogni reparto di ostetricia e ginecologia delle ASL venete siano presenti in pianta stabile anestesisti preparati, equipe ostetriche organizzate e le necessarie strutture per garantire alle pazienti che ne facessero richiesta scritta la possibilità di usufruire dell’iniezione epidurale, senza alcun onere. “Quella approvata dal Veneto- ha dichiarato il ministro Livia Turco – è una buona legge e conferma la validità della nostra proposta già discussa con le Regioni per l’inserimento nei Lea dell’analgesia epidurale per garantire alle donne di poter scegliere di partorire in modo naturale ma senza dolore. Ed è una bella notizia anche per il fatto che il Veneto, nell’approvare la legge all’unanimità, ha dimostrato che sul terreno della promozione del diritto alla salute si può lavorare insieme, maggioranza e opposizione, guardando solo all’interesse del cittadino”.

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