Marchio di qualità per gli ospedali 'a misura di donna'

La malasanità che quotidianamente invade quotidiani e tg rischia di far passare in secondo piano strutture efficienti e all’avanguardia. Spesso l’unico modo per attirare l’attenzione su esempi positivi viene da iniziative particolari, come quella promossa dall’ Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (Onda). Si tratta di un programma di segnalazione del livello che gli ospedali riservano alle patologie femminili.

Le strutture sanitarie maggiormente attente hanno l’onore di ricevere tre bollini rosa. In particolare hanno ricevuto un bollino le strutture con almeno un reparto di ostetricia, o comunque a forte “impronta femminile”, due bollini per chi, oltre a possedere il requisito precedente, attua progetti di ricerca su malattie tipicamente femminili e ha nel proprio comitato etico almeno tre donne. Infine tre bollini per le strutture in grado di riservare maggiore attenzione a donne di diverse etnie e con personale di assistenza in maggior parte composto da donne.

Un modo come un altro per stimolare il miglioramento dei servizi. Sono 59 gli ospedali italiani che hanno aderito al programma, 19 di essi hanno ottenuto il “marchio di qualità” rappresentato dai tre bollini rosa. Questi gli ospedali che hanno partecipato al progetto: Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Morgagni L.Pierantoni di Forlì, Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, il Fatebenefratelli e Macedonio Melloni di Milano, l’Ospedale Maria Vittoria di Torino, Spedali Civili di Brescia, Sant’Anna di Torino, Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Istituti Ospitalieri di Cremona 10, Policlinico di Modena, Franz Tappeiner di Merano 12, Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova, Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina, Elena Fondazione I.R.C.C..S. di Milano, Asl 4 Chiavarese, Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano 16, Azienda Ospedaliera di Verona 17, Azienda Ospedaliera di Padova, Sant Andrea di Roma, Policlinico Tor Vergata di Roma.

Lascia un commento