Il diabete si può prevenire e curare con lo sport

Sport–Diabete 1 a 0: si potrebbe definire così il risultato in favore del Centro Universitario Ricerca Interdipartimentale Attività Motoria (C.U.R.I.A.MO.) dell’Università degli Studi di Perugia. Infatti, grazie a uno studio condotto dal professore di Endocrinologia Pierpaolo De Feo dello stesso Istituto e al suo staff, si è scoperto che l’attività fisica non solo previene la comparsa del diabete mellito definito di tipo 2, ma migliora anche le condizioni di salute di chi ne è affetto.

A fare la differenza sono 4 o 5 km di camminata al giorno per chi è affetto da diabete di tipo 2 e 30 minuti al giorno di camminata a passo svelto per chi invece vuole prevenire statisticamente del 60% l’insorgere di tale patologia.

Per quanto riguarda invece il diabete di tipo 1, sono invece adatti quasi tutti i tipi di sport. L’importante, e queste sono le uniche due discriminanti, è che non siano sport in cui è necessario il contatto fisico con un’altra persona, come ad esempio la box, e che non vi siano rischi per la propria vita, come ad esempio gli sport subacquei o quelli automobilistici. Gli sport maggiormente consigliati sono sia quelli che permettono un’attività di tipo aerobico, come il ciclismo, la corsa, sia quelli di squadra nei quali siano consentite delle pause, come ad esempio il calcio, la pallavolo e la pallacanestro.

Oggigiorno, infatti, la ricchezza di cibo presente nei paesi sviluppati, la sedentarietà e lo scarso consumo di calorie necessarie alla vita creano uno squilibrio energetico che provoca obesità. Diabete e sindrome metabolica.

Per poter ottenere il certificato ai fini di attività agonistica è sufficiente farsi visitare dallo specialista in medicina dello sport, previa documentazione, certificata dal diabetologo, di buon compenso del diabete.

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