Primo trapianto multiviscerale in un bambino di 17 mesi

E’ stato realizzato a metà ottobre all’ospedale di Bergamo, ma presentato alla stampa solo il 9 novembre), il primo trapianto multiviscerale (fegato, intestino, stomaco, pancreas e milza) in Italia, in un bambino al di sotto di 2 anni. Il bambino, di 17 mesi, 5 Kg di peso, affetto dalla nascita da sindrome da intestino corto, una malformazione congenita in cui gran parte dell’intestino è mancante e con grave insufficienza epatica irreversibile, è stato trapiantato di fegato, intestino, stomaco, pancreas e milza agli Ospedali Riuniti di Bergamo, grazie al gesto di generosità di due genitori campani. Il piccolo era infatti privo della quasi totalità dell’intestino tenue a seguito di ripetuti interventi chirurgici in epoca neonatale dovuti a una condizione malformativa congenita. Il bambino era costretto ad essere nutrito esclusivamente per via venosa ed a causa di ciò aveva sviluppato gravi complicanze non compatibili con la sua sopravvivenza: una cirrosi epatica e la progressiva trombosi delle vene d’accesso per la nutrizione.
Il piccolo è arrivato all’intervento dopo oltre 10 mesi di lista d’attesa, affidato alle cure dell’Unità di Pediatria diretta dal dott. Giuliano Torre, che già in precedenza, all’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, aveva sviluppato competenze nella gestione delle insufficienze intestinale e della nutrizione artificiale.
“Per un bambino così piccolo – spiega il dott. Torre – è molto difficile arrivare al trapianto per la rarissima disponibilità di donatori neonati. Riuscire a mantenerlo in vita ed a portarlo fino all’intervento in condizioni accettabili è stato un grosso successo. Ma ora, a trapianto avvenuto, abbiamo davanti un cammino lungo ed irto di ostacoli per prevenire e trattare precocemente ed efficacemente le possibili complicanze, soprattutto quelle immunologiche ed infettive. Si pensi che la sopravvivenza ad un anno si aggira attorno al 50%, anche se nel corso degli ultimi anni si sta assistendo a importanti miglioramenti. Naturalmente l’obiettivo di queste forme di terapia non è solo la sopravvivenza: se tutto andrà bene questo bambino avrà finalmente la possibilità di crescere ed avere una vita sostanzialmente normale”.
Il trapianto multiviscerale per adulti e adolescenti viene effettuato in Italia già da alcuni anni a Bologna, ma fino ad oggi per i bambini più piccoli era ancora necessario recarsi all’estero principalmente a Parigi ed a Miami. Questi viaggi della speranza oltre ad essere molto rischiosi, avevano il prezzo di pesanti disagi per le famiglie e di elevati costi per il servizio sanitario nazionale.

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