Importante scoperta italiana: addio ipertensione arteriosa

I risultati di uno studio multicentrico sembrano debellare in maniera definitiva l’ipertensione arteriosa, patologia che affligge circa un terzo degli italiani e che li costringe ad assumere quotidianamente farmaci. Lo studio, che ha coinvolto 14 Centri italiani dell’Ipertensione Arteriosa disseminati su tutto il territorio nazionale, da Reggio Calabria a Torino, è stato coordinato dal prof. Gian Paolo Rossi della IV Clinica Medica e dal prof. Franco Mantero della Divisione di Endocrinologia dell’Università e Azienda Ospedaliera di Padova ed ha visto la partecipazione di varie università ed aziende ospedaliere italiane.
Attraverso lo screening di 1180 pazienti ipertesi di nuova diagnosi, indirizzati dai loro medici di famiglia ai Centri dell’Ipertensione Arteriosa, lo studio ha dimostrato che nell’11,2% dei pazienti era presente un eccesso di aldosterone, il principale ormone mineralcorticoide prodotto dal surrene.
Nel 4,8% dei casi, quest’eccesso era dovuto ad un piccolo tumore surrenalico. L’identificazione del tumore ha consentito ai ricercatori di procedere all’asportazione del surrene malato mediante un intervento. Secondo quanto emerge dallo studio multicentrico ciò ha consentito la guarigione dall’ipertensione arteriosa, nella stragrande maggioranza dei pazienti.
I risultati dello studio, se applicati su ampia scala, potrebbero consentire la guarigione di un enorme numero di pazienti ipertesi, liberandoli dalla necessità di una terapia farmacologia costosa, per il resto della loro vita. Inoltre, un semplice screening eseguito tempestivamente può tradursi in un risparmio notevole per il Sistema Sanitario Nazionale.

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