Primo trapianto di pelle al mondo

Per la prima volta al mondo la pelle completa di strato superficiale e profondo e’ stata ricostruita in laboratorio utilizzando tre diversi tipi di cellule staminali prelevate da 13 pazienti ed e’ stata poi reimpiantata negli stessi pazienti per riparare lesioni molto gravi ed estese. Gli interventi sono stati eseguiti a Roma, presso la cattedra di Chirurgia plastica dell’Università La Sapienza diretta da Nicolò Scuderi.
Lo ha annunciato a Roma lo stesso Scuderi in occasione del primo congresso nazionale Corte (Conferenza italiana per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tessutale) che riunisce 34 società scientifiche, oltre ad associazioni di pazienti e infermieri.
Il primo intervento risale a circa due anni fa, l’ultimo al mese scorso, “mentre altri tre casi – spiega Scuderi – sono in trattamento”. I risultati sono molto soddisfacenti: infatti, tranne che in un caso, in cui l’attecchimento del nuovo lembo di pelle è stato del 100%, in tutti gli altri si è aggira tra il 60 e l’80%. “Comunque – rassicura Scuderi – quando la cute ‘one-step’ non aderisce come dovrebbe, si può ricorrere ad un secondo innesto, che consente di creare una pelle più spessa”.
Le cellule staminali adulte si utilizzano da quasi trent’anni in chirurgia plastica ma soltanto adesso, dopo tanti tentativi, si e’ finalmente riusciti a ricostruire la pelle intesa come intero organo, comprensivo cioè di derma ed epidermide. Infatti fino ad oggi in laboratorio era stato coltivato soltanto lo strano più esterno della pelle, l’epidermide, e soltanto recentemente alcuni gruppi nel mondo sono riusciti a ricostruire tutti gli strati e studi di questo tipo sono in corso in Giappone e Francia.

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