Aids in Italia, salvate in un anno 432 vite

L’ultimo rapporto sull’AIDS racconta che nell’ultimo anno in Italia sono state salvate 432 vite. Calano i casi di malattia: erano stati 1573 nel 2006, sono stati 1141 nel 2007. “Nella geografia dell’Aids in Italia – dice Fernando Aiuti, ematologo e presidente dell’Anlaids nazionale – il calo dei casi di Aids rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al 2006 e ci deve convincere ad andare avanti. L’Aids fa ancora paura”. Nel 2007 in Italia, secondo l’ultimo rapporto del Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanit�, i nuovi casi di Aids sono stati 1141, meno di quelli dell’anno precedente (1573). Un calo in tutte le regioni meno in Puglia e in Umbria (dove c’� una crescita) e in Molise e in Sardegna (dove la situazione � stazionaria). Dei 56076 casi notificati al COA dal 1982 al 31 dicembre 2007 il 77,6% erano di sesso maschile (43495 casi); l’1,3% in et� pediatrica o con infezione trasmessa da madre a figlio (746 casi) e il 6,8% erano stranieri (3797 casi). Al 31 dicembre 2007 risultano deceduti 34757 pazienti. Le regioni pi� colpite sono la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Liguria e l’Umbria. Le uniche province in Italia che non hanno fatto registrare casi di Aids nel 2007 sono Belluno, Rieti, Gorizia, Salerno e Matera. L’et� media della diagnosi di Aids, calcolata per gli adulti, � aumentata sia tra i maschi che tra le femmine. Infatti, se nel 1985 l’et� media era di 29 anni per i maschi e 24 per le femmine, nel 2007 si � passati rispettivamente a 41 e 38 anni. La distribuzione dei casi di adulti per anno di diagnosi e categoria di esposizione evidenzia come il 58,4% del totale dei casi sia attribuibile alle pratiche associate all’uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. Infine nel 2007 in Italia sono stati notificati tre casi pediatrici di Aids, uno in Lombardia e due nel Lazio. Nel 2006 erano stati 4 i casi tra i bambini.

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