Le sale operatorie sono sempre più "intelligenti"

Al Congresso Internazionale “Standard e novità”, svoltosi a Villa Doria d´Angri di Napoli, si è discusso di malattie oncologiche dell´apparato digerente e delle potenzialità terapeutiche espresse dalle tecnologie ancora in fase sperimentale.
Al centro dei dibattiti “La sala operatoria “intelligente”, capace di trasmettere le immagini tridimensionali degli interventi, l´ipertermia che “brucia” le cellule tumorali e le ultime novità tecnologiche.

Eric La Porte ha illustrato il “complesso operatorio del futuro”, in cui le apparecchiature scenderanno dal soffitto con bracci metallici telecomandati da una console a distanza. L’operatore sarà in grado di condurre le varie fasi dell’intervento e di coordinare i suoi collaboratori visualizzando a schermo le immagini tridimensionali del campo operatorio.
«Una tecnica mista che impegnerà il chirurgo e la macchina», ha affermato in uno dei suoi interventi il Prof. Giuseppe Tufano, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli, uno dei Centri di maggior riferimento regionale per la chirurgia delle neoplasie dell’apparato digerente e Presidente del Congresso, «ridurrà sensibilmente le complicanze che talvolta sono la conseguenza di lesioni accidentali di organi o strutture vascolari».

Fra le novità, degno di nota è il “vector”, un nuovo tipo di capsula endoscopica che, oltre a filmare l´interno di stomaco e intestino, a differenza dei precedenti strumenti diagnostici e terapeutici, consente anche di compiere prelievi bioptici.
«Assomiglia ad un ragno telecomandato di proporzioni minuscole», ha aggiunto Tufano, «capace di scorrere anche a ritroso il canale intestinale, consentendo al chirurgo di compiere biopsie in sedi inaccessibili con gli altri sistemi».
Fra gli argomenti trattati anche il nuovo protocollo “predittivo”, utile agli specialisti al fine di individuare l’efficacia di una determinata chemioterapia e sapere in anticipo se e di quanto sarà in grado di migliorare la prognosi.
Ai simposi hanno partecipato, fra gli altri, Roberto Tersigni, Presidente della Società italiana di chirurgia, Gianluigi Melotti, presidente dei chirurgi ospedalieri (Acoi), Francesco Corcione, presidente di Chirurgia endoscopica.

Lascia un commento