Passo avanti nella lotta contro la malaria

La genetica ha fatto un’altra conquista nel campo della lotta alla malaria che colpisce nel mondo 500 milioni di persone: sei anni dopo la mappa del Dna del più diffuso parassita della malaria, il Plasmodium falciparum, è stata infatti completata la mappa di altri due parassiti, entrambi trasmessi dalle zanzare: il Plasmodium vivax e il Plasmodium knowlesi. Conoscerne il Dna ha permesso di scoprire i meccanismi che questi parassiti utilizzano per sopravvivere indisturbati nell’organismo umano, come il mimetismo del primo e il letargo del secondo. Scoperte che adesso diventano la base per progettare farmaci e vaccini.

A ottenere la mappa genetica del Plasmodium vivax è stata Jane Carlton, dell’Università di New York, che ha lavorato all’interno di un grande gruppo al quale hanno aderito numerose istituzioni di ricerca. Il Plasmodium vivax è il parassita della malaria più diffuso al di fuori del continente africano, con almeno 300 milioni di casi l’anno, alcuni dei quali gravi e resistenti ai farmaci.

La mappa del Dna del Plasmodium knowlesi, che colpisce soprattutto nel Sud Est asiatico, è stata invece ottenuta in Gran Bretagna dal gruppo di Arnab Pain, dell’Istituto Sanger della Wellcome Trust. Il parassita trasmette la malaria sia alle scimmie che all’uomo e la sua caratteristica è il mimetismo: alcuni suoi geni hanno una forte somiglianza con quelli di una proteina umana e il parassita li sfrutta per nascondersi agli attacchi del sistema immunitario umano.

Queste due scoperte rappresentano dunque la speranza di guarire da questa terribile malattia.

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