UE: l'informazione combatte l'obesità

L’Unione Europea mette a punto una ricetta anti-obesità fatta di informazione, cibo sano e sport. Nel 2005 erano infatti 1,6 miliardi gli adulti in evidente sovrappeso, mentre almeno 400 milioni erano gli obesi di cui 20 milioni i bambini sotto i 5 anni. Insomma, secondo l’OMS il 50% della popolazione europea ha grossi problemi con la bilancia. Nel 2015 queste cifre potrebbero salire. Per questo è stato approvato dal Parlamento Europeo un documento che punta i riflettori sul problema “cattiva alimentazione” concentrando l’attenzione soprattutto sugli under 15. Un punto cruciale è, secondo la relazione dell’organo comunitario, l’etichettatura dei cibi che deve essere “visibile, chiara e facilmente comprensibile dai consumatori”.

Per questo si propone la revisione della direttiva 90/496/CEE sull’etichettatura che – recepita in Italia con il Dlg 77/93 – fissa come facoltativa la tabella che riporta i valori di grassi, carboidrati e valore energetico. Ma non è solo una questione di tabelle: il Parlamento infatti allerta i produttori specificando che viene richiesto loro un impegno maggiore nella formulazione di cibi più sani. Gli euro-deputati sottolineano che è soprattutto a livello della scuola che le abitudini dei più piccoli possono essere indirizzate verso strade più salutari. I menu delle scuole – secondo i membri dell’euro Parlamento – sono un ottimo punto da cui partire: più frutta e più verdura per sostituire pranzi troppo ricchi di grassi.

L’UE chiede inoltre agli stati membri di creare un sistema che permetta a chi soffre di seri problemi legati al peso di accedere a servizi legati alla prevenzione e al controllo del peso. Oltre a malattie cardio-vascolari, diabete e un non secondario disagio psicologico, l’obesità e il forte sovrappeso causano anche un grosso dispendio per le casse degli italiani: 22,8 miliardi di euro, secondo uno studio dell’università di Milano.

L’Italia già si impegna a favore di stili di vita “snelli” anche con la campagna di comunicazione “Guadagna Salute” ovvero un programma per favorire e far conoscere soprattutto ai ragazzi le buone regole del vivere sano. Il progetto prevede ad esempio l’installazione di distibutori di frutta nelle scuole a sostituire le classiche merendine ricche di zuccheri e grassi. Inoltre viene sostenuta la ricerca circa le abitudini alimentari dei bambini e degli adolescenti.

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