Leucemie, scoperto il segreto delle recidive

Un gruppo di ricercatori italiani, guidati dal dott. Pellici, direttore scientifico di oncologia scientifica spermentale dell’Istituto Europeo di Oncologia, ha scoperto un sistema in grado di rendere mortali le cellule staminali del tumore. Intervendo sulla proteina “p21”, le staminali subiscono danni al proprio genoma, iniziano a morire e con loro anche l’intero tumore. Con questa nuova prospettiva scientifica, si aprono speranze nella prevenzione e nel trattamento delle recidive.

Quando il tumore viene eliminato dalla terapia, può a distanza di un certo intervallo di tempo ritornare proprio perchè le cellule staminali che ne rappresentano il serbatoio e hanno un meccanismo di replicazione più lento, sfuggono in parte alla terapia e prefigurano il rischio di recidiva.

Questa ricerca, pubblicata sul primo numero di Nature 2009, è stata resa possibile grazie ai finanziamenti dell’AIRC, del Ministero della Salute, della Comunità Europea e di Cariplo.
Il direttore Pellicci in un’intervista riportata dal Corriere della Sera, commenta: “La nostra scoperta definisce un metodo per eliminare le cellule staminali del cancro… nuovi farmaci che inibiscono la riparazione del DNA stanno muovendo i primi passi nella sperimentazione clinica sull’uomo. Sapremo nei prossimi 5-10 anni quanto sono importanti nella cura dei tumori”.

Questa importante scoperta, insieme all’individuazione della “sveglia molecolare” da parte dei ricercatori del Nazional Cancer Istitute USA, apre nuovi orizzonti nella cura del cancro e consegna all’Italia, nonostante i problemi della ricerca, un posto di rilievo nel campo scientifico.

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