Chirurgia robotica: grande traguardo per la sanità pubblica

Nell’ambito del progetto di acquisizione di nuove tecnologie innovative, l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia ha finanziato l’acquisto da parte dell’Ospedale Sacco di Milano del robot “daVinci S”: l’innovativo robot costituito da quattro bracci che il chirurgo, da una console di comando dotata di uno speciale visore tridimensionale, può azionare replicando con estrema precisione i movimenti delle mani.

L’Italia, dietro gli Usa, occupa il secondo posto al mondo per numero di chirurghi robot in funzione. Questo è il terzo nella sola Milano e il trentaduesimo in Italia: ciò rende Milano un polo di eccellenza per la sanità e per la medicina.

L’apparecchio è costato circa un milione e mezzo di euro ma gli esperti assicurano che “la condivisione del robot tra più reparti e la riduzione dei tempi di degenza e delle complicanze comportano un abbattimento dei costi che va a bilanciare quello relativo all’acquisto e alla manutenzione di questa tecnologia”.

“L’azienda ospedaliera – ha spiegato il Dottor Luigi Corradini, Direttore Generale dell’Ospedale milanese – aveva già potuto impiegare per tre anni (2004-2007) la chirurgia robotica in ambito urologico, in quanto il Direttore dell’Unità Operativa di Urologia, il Dott. Franco Gaboardi, aveva eseguito per primo in Italia un intervento di prostatectomia radicale robotica nel marzo 2004. Le sue applicazioni – ha concluso Corradini – saranno estese anche al campo della chirurgia generale, della cardiologia, della ginecologia e in molti altri settori della medicina”.

A seguito degli esiti positivi di quel primo intervento e sulla base delle possibili prospettive che la chirurgia robotica poteva offrire al paziente con tumore della prostata (minor trauma chirurgico, minor dolore post operatorio, più rapido ritorno alle normali attività, minori sequele post operatorie quali incontinenza e impotenza), l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, nel 2004, decise di affidare al Dott. Gaboardi uno studio di approfondimento sull’impiego del robot daVinci come alternativa alle tecniche chirurgiche fino ad allora adottate. Lo studio prevedeva l’esecuzione di 50 interventi con il robot, successivamente estesi a 100, da effettuarsi in 3 anni, che si concluse nel 2007. “Sulla scorta dei risultati positivi di questa esperienza – ha affermato il Dottor Franco Gaboardi – oggi il robot “daVinci S”, ultima versione del sistema robotico, entra a far parte stabilmente del gruppo operatorio dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco, aprendo la strada a nuove prospettive interventistiche e a nuovi traguardi per la sanità pubblica”.

La robotica supera le difficoltà e le limitazioni della chirurgia laparoscopica permettendo di estendere i benefici della mininvasività ad interventi complessi. Tutti i tipi di interventi che possono essere eseguiti grazie al robot.

Da oggi, oltre all’Unità Operativa di Urologia diretta dal Dott. Gaboardi, il sistema robotico “daVinci S” sarà messo a disposizione delle due Cliniche Chirurgiche dirette dai Professori Foschi e Trabucchi, della Clinica Otorinolaringoiatrica diretta dal Prof. Ottaviani e della Clinica Ostetrico-Ginecologica diretta dalla Prof.ssa Cetin.

Lascia un commento