Sclerosi amiotrofica, guarigione più vicina

La Sclerosi Laterale Amiotrofica da oggi si conosce meglio: è stato individuato il gruppo di geni responsabili della malattia che uccise Mao Tze-Tung e che oggi continua a mietere vittime come Gianluca Signorini, ex del Genoa. Il principale responsabile della SLA è stato battezzato “Sunc1″ ed è il gene che causa il morbo. Da oggi sarà più facile sconfiggere la SLA grazie ai risultati della ricerca torinese condotta da Adriano Chiò, ricercatore dell’ospedale torinese Molinette. L’importante risultato è stato raggiunto grazie all’impegno, condotto nel 2008 da 10 centri di ricerca italiani, cinque americani, due tedeschi e due inglesi. La ricerca ha studiato oltre 2000 pazienti di cui 900 italiani.

Lo studio è stato finanziato dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Regione Piemonte, ma anche dalla Federazione Giuoco Calcio. Sì, perché per motivi ancora oscuri la Sclerosi Laterale Amiotrofica colpisce in maniera più accentuata i calciatori: l’ex centravanti del Milan, Stefano Borgonovo oggi allenatore ne è colpito, ma anche altri nomi illustri del campetto verde, sono purtroppo annoverati nella lista di una malattia davvero invalidante. Paradossalmente le persone che di solito si impegnano molto in attività fisica non necessariamente agonistica, sono le più colpite.

La SLA è una malattia degenerative del sistema nervoso che colpisce i muscoli e dunque invalida la possibilità di comunicare, ma soprattutto la capacità di muoversi autonomamente. Spesso i pazienti sono colpiti da crisi incontrollabili di pianto oppure di riso. Gli studi condotti fino ad oggi evidenziano che oltre a fattori genetici giocano un ruolo importante anche i fattori ambientali. L’età non conta.

Alle Molinette è nata una speranza: “Mi sembra che questa sia solo la punta dell’iceberg” ha commentato Chiò riguardo ai sette geni scoperti.

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