Nuovi scenari per il "Futuro della Sanità"

Si è svolto ieri sera, a Milano, il quarto appuntamento de “Il Futuro della Sanità”, un’iniziativa d’eccellenza per promuovere e condividere la cultura dell’innovazione in medicina e Sanità.

Il tema dell’incontro, “L’Ospedale del Futuro”, è stato introdotto dal Dott. Eugenio Quaini, Coordinatore dell’Osservatorio della Società Italiana di Cardiochirurgia e Consulente scientifico del Dip. Cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo, e sviluppato in maniera approfondita da uno dei maggiori esperti al mondo di realtà virtuale e simulazione chirurgica, Richard Satava, Professore di Chirurgia presso la University of Washington di Seattle (nella foto a fianco).

“Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita”: con questa citazione di Charles Franklin Kettering, il Dott. Quaini ha posto la questione della necessità di “pensare il futuro” e di progettarlo. Attraverso un breve excursus sul tema, e traendo spunto dal pensiero di poeti, filosofi e uomini di scienza, il Dott. Quaini ha sottolineato che “essere strategici significa investire risorse, tempo, energia, soldi, creatività” e che “il goal è il momento più importante di una strategia di pianificazione”.

“Robot chirurghi, unità ICU portatili, organi artificiali, ingegneria genetica, chirurgia cellulare, realtà virtuale e altre tecnologie futuristiche, che sono attualmente in sperimentazione, in futuro cambieranno radicalmente la pratica dell’Healthcare a livello internazionale”: questi, in sintesi, i temi trattati dal Prof. Satava nel suo intervento.

“Il futuro è già qui” – ha evidenziato il Prof. Satava – “L’era dell’informazione in cui viviamo e le nuove tecnologie che da essa emergono guidano i nostri approcci di base verso tutte le aree dell’assistenza sanitaria; esse riguardano il passaggio da tessuti e dispositivi a informazione ed energia e rivoluzionano completamente gli strumenti, i modi e gli ambienti attraverso cui operiamo”.

L’ospedale di domani avrà un sistema informativo capace di integrare tutti i dispositivi necessari attraverso la telerobotica; sarà dotato di robot chirurghi, strumenti di planning pre-operativo, intra-operativo e simulazione in grado di diagnosticare e curare in tempo reale, essere autonomi e dare un feed back accessibile sulle procedure e i risultati delle operazioni.

Entro 50-100 anni nelle strutture ospedaliere gli interventi chirurgici saranno eseguiti per la maggioranza da computer, in sale operatorie senza personale e gestite da équipe composte da chirurghi e assistenti robot.

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