L'agopuntura funziona. Lo dimostra una ricerca di medicina tradizionale

L’agopuntura è efficace nella terapia del dolore. La dimostrazione della validità dell’antica tecnica cinese proviene da un gruppo di medici tedeschi appartenenti alla medicina occidentale.L’agopuntura è uno dei più antichi, diffusi e discussi rami della medicina tradizionale cinese sulla cui reale efficacia si dibatte da anni. Un gruppo di ricercatori occidentali ha condotto presso l’Ospedale Universitario di Essen (Germania) uno studio scrupoloso, i cui risultati sono stati presentati nel corso del meeting della Radiological Society of North America. Gli studiosi hanno condotto l’esperimento su un campione di 18 volontari, ai quali è stata effettuata una risonanza magnetica durante la trasmissione di uno stimolo elettrico doloroso alla caviglia sinistra. L’esperimento si è articolato in due fasi: nella prima, la risonanza magnetica ha semplicemente monitorato gli effetti dello stimolo doloroso sul volontario; nella seconda, lo stimolo elettrico è stato trasmesso in seguito all’applicazione degli aghi per l’agopuntura.

La risonanza magnetica funzionale ci ha offerto la possibilità di studiare le aree del cervello che si attivano durante la percezione del dolore e considerare le variazioni che si verificano con l’agopuntura” ha spiegato la dott.ssa Nina Theyson – ricercatrice a capo dell’équipe – e ha aggiunto: “Le aree del cervello coinvolte nella percezione del dolore si sono attivate durante lo stimolo doloroso senza agopuntura mentre nel secondo caso la loro attivazione era significativamente ridotta.” I risultati dello studio confermano quindi l’efficacia – nell’ambito della terapia del dolore – di una delle più diffuse pratiche della medicina orientale.

L’agopuntura (zhen jiu in cinese mandarino) è nata in Cina intorno al secondo millennio a.C e si è successivamente diffusa in altri paesi dell’Asia; si basa sul concetto secondo cui la malattia costituisce una perdita di omeostasi fra i vari sistemi funzionali che compongono il corpo umano: l’applicazione degli aghi secondo direttrici stabilite, consentirebbe di normalizzare il flusso del qi (energia vitale) la cui stagnazione provoca l’emergere del dolore.

Lascia un commento