Ridere fa bene al cuore: lo dimostra uno studio

Ridere fa bene al cuore e ha lo stesso effetto benefico dell’attività fisica o dei farmaci anti-colesterolo. Lo dimostra una ricerca dell’Università del Maryland, presentata al Congresso europeo di Cardiologia di Parigi, che è bene ricordare l’indomani della giornata mondiale dedicata al cuore.

Sono sorprendenti i risultati del team che ha curato la ricerca, tanto da inserire il parametro del “buon umore” tra i capisaldi di uno stile di vita corretto, un posto normalmente occupato da una dieta accurata o dal movimento fisico. Lo studio è avvenuto mostrando a diverse persone varie pellicole cinematografiche, alcune divertenti, altre meno: durante la visione di film divertenti, in grado di provocare la risata negli spettatori,  si è registrata una dilatazione dei vasi sanguini fino al 50% in più rispetto a quanto rilevato durante le pellicole più cupe. Un dato importante visto che è proprio la ridotta capacità vascolare ad essere determinante per lo sviluppo di malattie cardiache. Ed è bene ricordare, che sono proprio le patologie cardiovascolari ad essere la prima causa di morte al mondo: circa 4,3 milioni sono i decessi ogni anno solamente in Europa. In Italia, circa 5 milioni di persone sono affette da cardiopatia ischemica, una delle più diffuse malattie cardiovascolari.

Tra i benefici della risata, inoltre, c’è anche la stimolazione alla produzione di endorfine, sostanze chimiche che hanno un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare. Ma molti altri sono i suoi pregi: distende la muscolatura, frena l’ansia, sveglia la mente, sblocca le emozioni e frena lo stress.

Le buone notizie non finiscono qui. Nonostante lo studio venga dagli Stati Uniti, l’Italia si candida ad essere la prima nazione a tradurre in pratica questo metodo, dato che proprio nel nostro Paese verrà lanciato, entro l’autunno, il primo progetto di prevenzione delle malattie cardiovascolari basato sul buonumore. Del progetto “Be happy, be healty” ce ne ha parlato il prof. Roberto Ferrari, past president dell’European Society of Cardiology (ESC) e presidente della Fondazione “Anna Maria Sechi per il Cuore” (FASC) della Clinica Cardiologica dell’Università di Ferrara: l’idea si basa  infatti “sul valore protettivo e terapeutico della risata e utilizzerà la comicità in tv come strumento principale di prevenzione. In particolare, prosegue Ferrari “stiamo elaborando un nuovo programma ad hoc con attori e cabarettisti che ci vedrà impegnati direttamente, per garantire la massima scientificità”. Il prof. Ferrari ci tiene però a ribadire che ridere è importante, ma, ovviamente, per garantirsi una buona salute, bisogna comunque mantenere un tenore di vita il più sano possibile, non trascurando lo sport ed una dieta sana. E leggere notizie positive ogni giorno, aggiungiamo noi.

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