Con il registro tumori un passo avanti nella prevenzione

Quando una diagnosi di tumore irrompe nella vita di una persona, tutto il suo mondo che scorreva fino a un attimo prima nella quotidianità viene sconvolto. Si modificano improvvisamente i vissuti del tempo. I progetti si interrompono o si trasformano, le relazioni con le persone, con i famigliari, gli amici, il lavoro, tutto assume una prospettiva diversa.Si acuisce la percezione di precarietà dell’esistenza.

Sentimenti di sgomento o di rabbia dominano i giorni. Interrogativi, speranze, delusioni, disperazione, accompagnano i percorsi delle terapie. Le ansie di un calvario fisico ed emotivo che coinvolge la persona malata e chi le è vicino.

Ieri finalmente il Senato ha approvato un provvedimento che tocca la fragilità della nostra esistenza, che chiama in causa molti aspetti, fino a quello più radicale del confine tra la vita e la morte. Ogni anno purtroppo sono oltre 360mila le persone si ammalano di patologie tumorali e ogni anni 180mila di esse non ce la fanno a vincere la battaglia contro il ‘male inguaribile’.

Abbiamo provato a dare concretezza nuova alle parole speranza, possibilità, futuro. Il numero di coloro che vincono la battaglia contro queste patologie oncologiche deve aumentare e, ancor più, aumentare il numero di coloro che, grazie alla prevenzione, possano evitare questa esperienza drammatica.

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