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Adozioni: nuove tabelle, più trasparenza

“La definizione dei costi rappresenta un ottimo traguardo: è stato condotto dalla Commissione, che per la prima volta ha utilizzato l’esperienza degli enti autorizzati (e i risultati si vedono), un lavoro analitico. Oggi le coppie hanno la possibilità di comprendere con trasparenza come è utilizzato il denaro”. Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini, commenta l’uscita delle nuove tabelle, pubblicate dalla Commissione per le adozioni internazionali che ieri ha approvato il “documento costi”. Per adottare un minore straniero da oggi i costi saranno “calmierati” rispetto al passato: le coppie italiane dovranno sostenere, in Italia, da una spesa minima di 1.300 euro fino a un massimo di circa 4.500 euro. All’estero i costi andranno da un minimo di 3.500 euro a un massimo di circa 13.000 euro.
“Rivolgo un invito alle coppie” continua Griffini – perché aiutino gli enti a gestire le tabelle. Sono le coppie, infatti, i migliori “controllori” degli enti autorizzati. E’ importante che sia sempre verificata l’esatta corrispondenza tra prezzi e servizi erogati e che siano versati solo gli importi previsti dalle tabelle. Non da ultimo, è consigliabile che i futuri genitori adottivi paghino direttamente ai fornitori, senza intermediari, alcuni servizi all’estero quali l’aereo, l’albergo, l’auto”.
La pubblicazione delle nuove tabelle non può far dimenticare una serie di nodi ancora irrisolti in Italia: le lunghe liste di attesa, il numero di adozioni in calo ogni anno.
“Le soluzioni a questi problemi non si trovano certo cambiando le leggi ma attuando una politica estera delle adozioni, del tutto assente in Italia – dice Griffini – E’ necessario che il governo si faccia carico delle guerre silenziose che migliaia di bambini combattono ogni giorno sulla loro pelle”.
Amici dei Bambini lancia poi una sfida: “Il prossimo obiettivo è rendere l’adozione internazionale completamente gratuita” – conclude Griffini – E’ uno strumento di cooperazione internazionale e come tale dovrebbe essere finanziato. Inoltre, sotto un profilo etico, l’adozione è una scelta da valorizzare. La famiglia che desidera accogliere un minore che nessun altro vuole, è una risorsa”.

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