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Un ponte dai Navigli al Giordano

La voglia di “fare”, di rendersi utili al prossimo, è una prerogativa che caratterizza molte persone che hanno raggiunto l’età della pensione e vogliono essere in qualche modo ancora protagoniste del proprio futuro. Proprio per soddisfare queste esigenze, nel 1997 è sorta a Milano l’Antea (Associazione nazionale terza età attiva), che già nel nome annuncia le sue finalità: infatti realizza in città e comuni limitrofi attività didattiche, culturali, sociali, sociosanitarie, presso scuole, ospedali, case di riposo e carceri, valorizzando l’esperienza e la capacità dei suoi soci. Così, tra le altre iniziative, l’Antea ha realizzato progetti per la cura e il rispetto dell’ambiente, per l’assistenza agli anziani e il disbrigo di pratiche burocratiche, per attività didattiche e creative presso le carceri di San Vittore e Opera, per il trasporto di anziani e disabili e altro. Ma l’impegno dell’associazione non si esaurisce nell’ambito locale: da tre anni è in corso il progetto “Dai Navigli al Danubio” per la protezione dei minori abbandonati di Braila, in Romania, che utilizza volontari appositamente preparati per l’animazione in istituti, e artigiani per l’insegnamento professionale. Ed ora la nuova proposta di solidarietà che riferendosi alla precedente si chiama “Dai Navigli al Giordano”. È un impegnativo progetto di intervento in Giordania volto al sostegno di minori portatori di handicap fisico o mentale, o a rischio di esclusione sociale (si calcola che in Giordania siano il 10 per cento della popolazione giovanile). Il progetto è realizzato in collaborazione con il Centro “Nostra Signora della pace” di Amman, voluto dal Vicariato latino di Gerusalemme e diretto dal vescovo di Amman, monsignor Selim Sayegh. Il Centro, che sorge a 12 chilometri dalla capitale ed è già operativo, è aperto a tutti i bambini e ragazzi inabili, sia di religione cattolica sia musulmana, e viene inaugurato ufficialmente il 15 aprile. L’Antea si è impegnata a sostenere le attività del Centro condividendone gli obiettivi sociali e lo spirito di solidarietà: così, entro l’estate è previsto l’invio di piccoli gruppi di volontari che previa formazione svolgeranno attività di sostegno, animazione e formazione al lavoro. In più l’associazione ha attivato una campagna di raccolta fondi da destinare all’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei piccoli disabili. Chiunque può contribuire a quest’opera di bene che mira a dare dignità e aiuto a bambini svantaggiati che vivono in un contesto sociale problematico.
Per informazioni: Antea (Associazione nazionale terza età attiva), via Tadino 23, 20124 Milano. Telefono 02/20.52.53.46. E-mail anteamilano@tiscali.it

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