Warning: array_key_exists() expects parameter 2 to be array, null given in /web/htdocs/www.buonenotizie.it/home/wp-content/themes/salient-child/single.php on line 19

Il sito della Corte di Cassazione al servizio dei cittadini

Nasce il portale della Suprema Corte di Cassazione, che non è più un link del sito internet del ministero della giustizia, ma guadagna un suo spazio nella rete e oltre a rendere più fluido il lavoro dei magistrati e degli avvocati apre, per la prima volta nella storia della giustizia italiana, una finestra di dialogo con i cittadini. L’iniziativa, nata dall’alleanza informatica tra la Cassazione e la cassa forense renderà da oggi possibile agli avvocati accedere al registro telematico della cancelleria della Cassazione, ottenendo in tempo reale, i dati relativi ai ricorsi di propria competenza, senza più la necessità di recarsi fisicamente al Palazzaccio.
L’apertura del sito, ha detto il primo presidente della Cassazione, Nicola Marvulli, “significa spalancare la porta della trasparenza e offrire agli operatori notizie importanti”.
Il portale d’accesso avrà due aree, una pubblica ed una privata
La prima è dedicata ai cittadini ed è stata progettata nell’intento di offrire una sempre maggiore trasparenza della macchina della giustizia. I visitatori potranno accedere a una serie di servizi, tra cui il servizio “novità” con l’elenco e i contenuti delle massime più interessanti, quelle che fanno notizia. Ma potranno anche formulare i propri quesiti alla suprema corte che, dopo il vaglio degli interrogativi più frequenti, pubblicherà sul sito la risposta.
L’area privata sarà destinata agli avvocati. Questo è il vero e proprio cuore del sistema. Consente agli avvocati, in possesso di opportune credenziali di accesso, la consultazione telematica dei registri di cancelleria, sia civile che penale, senza doversi più recare fisicamente presso la suprema corte. Il tutto dal primo gennaio del 2005. Ogni avvocato vi potrà accedere utilizzando un certificato digitale di autenticazione valido. Il legale potrà visualizzare soltanto i dati dei procedimenti in cui risulta costituito come parte. Il sistema non darà la possibilità di vedere i dati di altri procedimenti. Digitando alcune parole chiave, il legale potrà effettuare ricerche sullo stato dei ricorsi di propria competenza. Per le sentenze che riguardano ricorsi non di propria competenza, gli avvocati ‘estranei’ potranno scaricare integralmente i testi da internet soltanto dopo che il ministro della giustizia avrà stabilito il meccanismo per incassare per via telematica i diritti di segreteria che oggi vengono corrisposti dagli avvocati al momento in cui vanno a ritirare copia della sentenza in cancelleria.

Lascia un commento