La salute viene dalle piante…

Vivere a contatto con la natura fa bene allo spirito e anche al corpo! La dimostrazione è scientifica: alcune ricerche condotte negli Stati Uniti dimostrano che i pazienti in grado di poter osservare alberi, prati e fiori attraverso la finestra della propria stanza di ospedale hanno un periodo di convalescenza più breve rispetto chi deve subire la vista di una parete spoglia e monocolore. Si chiama Horticultural therapy, o ortoterapia, una vera e propria cura a base di piante, fiori, giardini ed orti che si sta diffondendo anche in Italia. E’ una terapia priva di effetti collaterali indicata per chiunque. I vantaggi più immediati di un’attività svolta in mezzo alla natura, con abitudinarietà, sono presto elencati: diminuzione dell’irritabilità con tendenza al buon umore, aumento della resistenza allo stress, regolarizzazione della pressione sanguigna e del battito cardiaco, controllo degli stati d’ansia, in pratica un miglioramento del benessere fisico e psichico. Quindi è facile pensare quali siano i benefici per tutti quegli individui appartenenti a fasce sociali più deboli quali portatori di handicap fisici o psichici, persone affette da malattie degenerative tipo Alzhaimer, anziani, tossicodipendenti, carcerati, persone con disagi sociali. E’ stato dimostrato che per essi praticare giardinaggio o orticoltura, vivere a contatto con la natura o anche solo la possibilità di vedere un paesaggio stimola la capacità di reagire alla situazione di disagio che stanno vivendo. Coltivare la terra, piantare un semino, prendersi cura di una piantina in crescita sviluppa sentimenti di benessere e amore per la vita, promuove il senso di responsabilità e di appartenenza. Le attività svolte in gruppo, inoltre, favoriscono la socializzazione e lo scambio.
L’ortoterapia, o più correttamente terapia assistita delle piante, è già diffusa in Inghilterra, in Canada, Stati Uniti, Australia, Giappone e Germania. Alcuni esempi di ortocultura in Italia sono quelli del Centro Diurno Costa Bassa di Monza (MI) dove anziani con problemi di autonomia vengono coinvolti nella coltivazione di ortaggi e fiori al fine di favorirne la riabilitazione motoria, e a Roma presso la Casa Dago, struttura per la riabilitazione, dove i pazienti risvegliatisi dal coma vengono aiutati a curare i postumi del trauma curando fiori e piante, sviluppando in loro capacità di attenzione e responsabilità: curando le piante, curano se stessi!

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