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In viaggio per i diritti, la democrazia e la giustizia

Dal 20 settembre al 15 dicembre 2005 la Carovana antimafie, giunta alla sua XII° edizione, attraverserà Italia, Albania, Serbia, Bosnia, Svizzera, Francia, Marocco, Algeria. L’iniziativa, promossa da Libera, insieme ad Arci e Avviso pubblico, nasce in Sicilia nel 1994, per mantenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso denunciandone intrecci e connivenze, l’idea della carovana vuole esprimere solidarietà “a quanti, nelle istituzioni e non, praticano un impegno contro la mafia; favorire forme di socialità e di inclusione sociale, offrendo alternative sociali, economiche e culturali al potenziale bacino di reclutamento mafioso”, spiegano gli organizzatori, che si propongono di “tutelare i diritti e la democrazia in alternativa ai processi di corruzione e alla violenza delle mafie internazionalizzate. La carovana vuole essere un viaggio di libertà, un percorso fatto insieme per arrivare alla costruzione della società di giustizia”.
Dalla Sicilia, il percorso, negli anni, si è via via spostato verso il continente e dallo scorso anno ha varcato le frontiere. Da Bari, nei prossimi tre mesi, la carovana raggiungerà come prima tappa l’Albania, per poi spostarsi in Serbia; di lì tornerà in Italia, attraversando varie regioni e, in dicembre, si sposterà in Sardegna, da dove raggiungerà Corsica, Francia e Maghreb, per poi salpare verso la Sicilia.
I carovanieri, circa 100, a turno, saranno gruppi di volontari che si alterneranno durante il percorso a bordo di tre furgoni. Si prevedono inoltre circa un migliaio di volontari nelle diverse tappe. Sui pulmini che attraverseranno oltre 100 città, promuovendo 60 incontri e 20 “cene della legalità” (con i prodotti realizzati da Libera sui territori confiscati alla mafia), saranno disponibili 2 mostre sull’utilizzo sociale dei beni confiscati, materiali di formazione e sensibilizzazione.

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