Internet gratis se "Prendi in casa uno studente".

“Signora 84enne, abitante a Bresso, offre a studentessa universitaria camera singola, bagno da condividere. Desidera compagnia anche durante i fine settimana. Comodo MM1 Sesto San Giovanni”. Questo è solo uno dei tanti annunci pubblicati dall’associazione MeglioMilano che per il secondo anno promuove l’iniziativa “Prendi in casa uno studente”. Gli studenti potranno così trovare un alloggio sicuro ed economico, ma la buona notizia è doppia per gli anziani, perché non solo avranno una buona compagnia ma anche riceveranno un contributo di 1000 euro per migliorare i propri alloggi, come stabilito dalla Provincia di Milano.
Il contributo consentirà di affrontare il problema della sicurezza domestica accanto a quello dell’accoglienza e della solidarietà. In alcuni casi infatti non è stato possibile avviare l’ospitalità per inadeguatezza dell’appartamento.
MeglioMilano inoltre, mette a disposizione dei pensionati che accoglieranno gli studenti nel prossimo anno accademico altri apprezzati incentivi: rilevatori elettronici e tecnologie domotiche offerti da società aderenti al CSI (Componenti e Sistemi per Impianti) e, grazie alla partecipazione di Fastweb, 30 collegamenti Internet gratuiti per un anno: uno strumento di lavoro necessario per gli studenti e una possibilità di alfabetizzazione informatica apprezzata dal pensionato.
E ancora, per gli studenti ingressi di favore a musei, cinema teatri.
Lo scorso anno accademico le coppie erano 17. Qualcuno a giugno ha terminato gli studi, sette studenti hanno riconfermato la loro scelta.I requisiti richiesti da Meglio Milano sono precisi: gli anziani devono essere autosufficienti, avere una stanza singola per il nuovo ospite e non chiedere un canone d’affitto.

Autore: Concita De Simone

Con settembre e l’approssimarsi dell’anno accademico riparte a Milano “Prendi in casa uno studente”, un’iniziativa a cura dell’associazione “MeglioMilano” con la collaborazione dell’Ente Provinciale meneghino e di molte aziende. Il progetto parte da un’indagine che ha evidenziato una domanda di 25000 posti letto da parte degli studenti fuori sede che diventano 40000 considerando i cosiddetti “pendolari”. Una gran parte di loro risiede in residence, pensionati o, più spesso, in appartamenti privati in condivisione e senza contratto regolare.
Nell’ottica del diritto allo studio e del dialogo generazionale si è quindi deciso di fornire ad anziani(ben 280mila circa gli over 65 a Milano) e studenti un punto di incontro per soddisfare le rispettive esigenze: da un lato i ragazzi potranno usufruire di un alloggio a un prezzo contenuto rispetto agli standard cittadini (fra i 150 e i 200 Euro). Gli anziani che aderiranno al progetto dal canto loro potranno essere sgravati di piccole ma significative incombenze domestiche (portare l’acqua, buttare l’immondizia, cucinare all’occorrenza) oltre a ricevere 1000 euro dalla provincia per effettuare migliorie alla propria abitazione. Altri benefici per gli over 65 in questione saranno ingressi gratuiti a mostre, musei, cinema e teatri. Saranno coinvolti in questo “esperimento di convivenza intergenerazionale” anche Consigli di zona, medici di base e ASL. Da segnalare anche il fatto che uno psicologo contribuirà a fornire tutte le informazioni necessarie per consentire un’ ”abbinamento” giovane-anziano capace di consentire una coabitazione nel segno del rispetto e del reciproco scambio di esperienze. Questo il n° telefonico dell’associazione “MeglioMilano” per avere delucidazioni in merito: 02/76020589.

Lascia un commento