Un reality show contro le stragi del sabato sera.

L’iniziativa parte dalla presa di coscienza di alcuni dati non proprio rassicuranti: secondo una ricerca di Just Media Communication a Milano due ragazzi su tre ammettono di esagerare spesso e volentieri con l’alcol, anche durante i giorni infrasettimanali. Si calcola che mediamente la classica “serata etilica” venga a costare circa 50 €. Proprio per far fronte all’abuso di alcolici partirà il prossimo 13 ottobre da Milano “Il Pilota”, un reality show nel quale i protagonisti saranno proprio i ragazzi e le ragazze che abitualmente frequentano le discoteche: il tutto si concretizzerà in un attento monitoraggio da parte delle telecamere, in alcune interviste in un apposito videobox e, alla fine della serata, nel classico test con l’etilometro per verificare che siano state rispettate le regole del “gioco”. Tutti i concorrenti che supereranno la prova verranno votati e i dieci concorrenti superstiti si disputeranno la vittoria nella finale del 12 novembre.
“Il Pilota”, oltre al patrocinio del Comune di Milano e della Sia (Società Italiana Alcologia), potrà anche avvalersi di un testimonial di grande appeal fra i giovani come Mario Fargetta, nome storico di Radio Deejay. Lo show si allargherà in seguito anche ad altre città, ovvero Torino, Firenze e Riccione.
Queste le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Moda, Turismo e Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Bozzetti: ”Sono convinto – spiega Bozzetti – che le stragi del sabato sera non si risolvano con la chiusura anticipata dei locali, che invece, impoverirebbe la nostra citta’, una delle capitali del divertimento notturno. Esiste a Milano, un popolo della notte, che comprende all’incirca 300mila persone. Questi cittadini, in particolare giovani, non vanno penalizzati ma educati”. ”Attraverso testimonial forti, che parlano il linguaggio dei ragazzi, come in questo caso Mario Fargetta e’ possibile raggiungere l’obiettivo e far capire che e’ possibile un divertimento sano, allegro e senza esagerazioni. Senza per questo dover ricorrere a inutili misure di coprifuoco che appartengono piu’ a una logica di oscurantismo che non a una capitale europea come Milano. La nostra e’ una citta’ viva – conclude l’assessore – che deve vivere anche di notte come Parigi, Londra, Barcellona, Berlino e New York, con senso di responsabilita’ e tolleranza”.

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